Scuola: istituto non antisismico, tre persone indagate
Scuola: istituto non antisismico, tre persone indagate

La procura di Grosseto emesso tre avvisi di garanzia nei confronti di tre soggetti, e posto sotto sigilli una scuola sita a Ribolla. Il tutto, poichè l’istituto in questione non rispettava adeguatamente le opportune norme antisismiche. Le tre persone attualmente indagate sono, per la precisione: Francesco Limatola (primo cittadino di Roccastrada), Bruno Medda (assessore comunale ai lavori pubblici) e il responsabile del’ufficio tecnico. A mettere sotto sequestro l’edificio, sono stati i militari dell’Arma.

Scuola non antisismica: le dichiarazioni di Limatola

Il plesso scolastico di Ribolla ospita oltre 200 studenti tra elementari e medie. Al rientro dalle vacanze pasquali, i ragazzi saranno ospitati in un altro istituto scolastico, situato a Roccastrada. Il sindaco del Comune, Francesco Limatola, ha dichiarato: “Il Comune, in questi anni, ha effettuato un monitoraggio costante sulla sicurezza strutturale della scuola, senza che si siano verificate specifiche criticità” (Fonte: Toscana Media News). Limatola ha aggiunto, inoltre, che lo scorso Ottobre si era provveduto ad affidare un incarico, per un progetto di tipo tecnico-economico.
Secondo le parole del primo cittadino di Roccastrada, il resoconto dello studio, è stato il seguente: idoneità statica e condizioni sismiche non preoccupanti. Tuttavia, dopo quanto esposto, è stato consigliato la realizzazione di un edificio scolastico nuovo e più sicuro per i ragazzi, piuttosto che adeguare quello già in piedi. Ancor prima, lo scorso Settembre, il sindaco avrebbe provveduto a convocare due ingegneri, i quali sarebbero stati presentati alla giunta ed all’allora responsabile dell’ufficio tecnico. I due esperti avrebbero assicurato l’adeguata funzionalità dell’istituto, ancora in grado di garantire una significativa sicurezza per tutti gli utenti. Proprio a causa di questi risultati, l’edificio sarebbe stato normalmente aperto, per l’anno scolastico in corso.

Come è partito l’allarme?

Tutto è iniziato con con un esposto, presentato dalla lista “Insieme per Roccastrada“, che aveva segnalato la condizione preoccupante di alcune strutture scolastiche della zona. Dopo i tre avvisi di garanzia, il Comune adesso dovrà decidere il da farsi, ossia, se impugnare il sequestro della scuola in questione, dinanzi al Tribunale del Riesame. Del resto, sarà necessario tener conto degli eventuali disagi degli alunni e delle loro famiglie, per quanto accaduto.