Registro elettronico: cosa può fare il docente che non riesce ad accedervi?

Cosa fare nel caso in cui il registro elettronico non può essere soggetto a compilazione in ‘real time’ a causa della mancanza della connessione o di un mal funzionamento della stessa? Sappiamo bene come, di fronte al tanto sbandierato Piano Nazionale della Scuola Digitale, molte scuole hanno grandi difficoltà con la connessione ADSL e, di conseguenza, anche con la gestione del registro elettronico.

Registro elettronico: cosa può fare il docente che non riesce ad accedervi?

Considerando l’obbligatorietà della compilazione del registro elettronico in tempo reale, in quanto la legge obbliga il pubblico ufficiale a documentare i fatti e gli atti in maniera tempestiva, la domanda sul cosa fare quando l’accesso risulta impedito assume connotati importanti.
Ebbene, se il docente si trova nell’impossibilità di usufruire di una connessione e, di conseguenza, non riesce ad accedere al registro elettronico, è tenuto a presentare al proprio dirigente scolastico una dichiarazione scritta e protocollata, all’interno della quale si provvede a descrivere il problema che è stato incontrato nell’accesso al registro elettronico: tale prassi è dovuta per evitare di incorrere in sanzioni disciplinari previste nei casi di mancata o differita esecuzione di atto pubblico. Il docente, in pratica, è tenuto a spiegare i motivi legati all’impossibilità di assolvere i propri adempimenti o per mancanza di linea o connessione nelle aule oppure per mancanza di adeguati strumenti digitali nella stessa aula dove si svolgono le lezioni.
D’altra parte i Consigli di classe e il Collegio dei Docenti dovrebbero riportare a verbale l’impossibilità di accesso al registro elettronico per le suddette cause, in modo che non vengano imputate responsabilità personali per la mancata compilazione del registro in tempo reale e del conseguente differimento di tale adempimento ad altra ora del giorno o della settimana.

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