Ultime notizie scuola, sabato 15 aprile 2017: Sinopoli in pressing sulle 25mila cattedre per l'organico di diritto
La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha ribadito, qualche giorno fa, nel corso di un question time alla Camera, come si ‘riuscirà a trovare una soluzione effettiva e completa di tutte le problematiche concernenti il precariato nella scuola, valorizzandone le specificità secondo i titoli posseduti e le esperienze professionali maturate, e ad assicurare alle studentesse e agli studenti un avvio regolare delle lezioni’.
Se la riforma del reclutamento si è posta come obiettivo quello di dare una ‘spallata’ decisiva all’annoso problema del precariato, dall’altra bisogna tenere conto che le prime effettive immissioni in ruolo del nuovo sistema approvato lo scorso 7 aprile si vedranno non prima del 2021. Da qui a quella data, ci si troverà, comunque, costretti ad affrontare il problema delle supplenze.

Ultime notizie scuola, sabato 15 aprile 2017: Sinopoli in pressing sulle 25mila cattedre per l’organico di diritto

A questo proposito, il segretario generale della Flc-Cgil, Francesco Sinopoli, ha ribadito l’importanza del problema, soprattutto alla luce delle ormai famose 25mila cattedre che dovrebbero ‘passare’ dall’organico di fatto all’organico di diritto e su cui il Mef non si è ancora pronunciato.
‘Nonostante le 100mila assunzioni in ruolo degli ultimi 2 anni – ha sottolineato Sinopoli – ancora molti docenti mancano nell’organico di diritto delle scuole. Anche per questa ragione, risulta estremamente elevato il tasso dei supplenti annuali ancora nelle scuole italiane. La soluzione auspicata dalla Ministra Fedeli nel Question Time di mercoledì 12 aprile alla Camera dei Deputati risolve solo una parte dei problemi di organico della scuola superiore. È tuttavia necessario che lo stanziamento sia dedicato al numero complessivo dei 25mila docenti dell’organico di fatto come ha quantificato lo stesso MIUR. Il MEF deve sciogliere al più presto la riserva sulle risorse.’

Docenti scuola dell’infanzia: ‘Dare una soluzione ad esclusi dalla riforma Buona Scuola’

C’è un’altra questione, secondo il segretario della Flc-Cgil, da risolvere al più presto ed è quella dei docenti della scuola dell’infanzia, completamente esclusi dalla riforma Buona Scuola: ‘Resta da dare soluzione al problema dei docenti della scuola dell’infanzia, che non sono stati assunti nel piano nazionale di stabilizzazione e ai quali il decreto delegato sul sistema integrato 0-6 non ha reso giustizia, né ha fornito alcuna previsione’.

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