Scuola, 3 euro per i colloqui con i docenti: e salti la fila
Scuola, 3 euro per i colloqui con i docenti: e salti la fila

I ‘criteri‘ che i DS dovranno tenere conto per mettere in atto la chiamata diretta, necessaria alla selezione dei docenti durante le fasi di mobilità, saranno 18. In particolare, 8 riguarderanno i titoli da possedere (abilitazioni ed eventuali dottorati di ricerca), mentre i restanti riguarderanno le esperienze professionali possedute dagli stessi, come per esempio: l’insegnamento con metodologia Clil, il possesso dell’attestazione di Animatore Digitale o il ruolo di Tutor per i colleghi immessi in ruolo.

Il Processo alle intenzioni: chi sarà quel docente che oserà contraddire il Preside e i criteri da lui selezionati?

In effetti, quest’anno il Dirigente Scolastico non avrà (almeno sulla carta), così come è avvenuto l’anno scorso, il potere o la facoltà di stilare in assoluta autonomia quei criteri per effettuare il passaggio dell’insegnante da Ambito Disciplinare a Scuola. Dopo l’accordo raggiunto e siglato tra il Miur e i sindacati, i 18 indicatori fissati dal Miur diventeranno, di fatto, la regola.
I suddetti indicatori fissati dal Miur potranno essere integrati da ulteriori criteri scelti dal DS e comunque approvati in seno al Collegio dei Docenti. Questo organo collegiale, dunque, avrà il compito di approvare e ratificare quanto scelto a monte dallo stesso Capo d’Istituto. In un certo senso non cambierà nulla rispetto all’anno precedente, salvo l’approvazione dei criteri suddetti da parte del Collegio dei Docenti. Certo se riflettiamo un po, ci chiediamo: ma chi sarà quel docente che oserà contraddire il Preside nella scelta dei criteri? Questo interrogativo, difatti, se lo chiedono in tanti ma nessuno lo dice apertamente.

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Il colloquio rimane la spada di Damocle per i docenti in mobilità

Per quanto concerne invece le procedure di selezione, il Preside dell’Istituzione Scolastica coinvolta si occuperà in prima persona del suo svolgimento. Nessuna novità, insomma, neanche per quanto riguarda il colloquio. Quest’ultima operazione, dunque, sarà totalmente a discrezione del Dirigente Scolastico, il quale potrà scegliere il suo nuovo insegnante su basi assolutamente discrezionali.
Sul versante delle procedure per quanto riguarda l’avviso delle candidature, l’Ordinanza Ministeriale stabilisce quanto segue: una volta che il Collegio dei Docenti si è espresso circa l’approvazione o meno dei criteri fissati dal Miur e integrati dal DS, entro sette giorni verrà pubblicato l’avviso (sul sito web istituzionale della scuola) con le competenze richieste, i criteri e le indicazioni utili ai fini della presentazione delle candidature.

Mobilità: tempistica e procedure in caso di più proposte

Le nuove procedure, secondo quanto stabilito, dovrebbero scattare da luglio, ovvero al termine delle operazioni di mobilità. Si fa presente, inoltre, che il docente che ha ricevuto più proposte di assunzione da parte delle istituzioni potrà autonomamente accettare quella più confacente alla propria volontà.
Infine, l’insegnante che non riceverà nessuna proposta o che deciderà volontariamente di non accettarne, si rimetterà alla decisione d’ufficio dell’UST che conferirà al docente trasferito l’incarico triennale.

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