Alunni maltrattati a scuola: quattro le maestre arrestate a Foggia
Alunni maltrattati a scuola: quattro le maestre arrestate a Foggia

L’ennesimo caso di abusi all’interno di una scuola elementare di Lucera, in provincia di Foggia: alunni minacciati, trascinati di peso fuori dalla classe, insultati e derisi pesantemente di fronte agli altri compagni, a volte apostrofati con frasi scurrili; in un caso è stato accertato perfino l’uso di un’asta di legno. Le insegnanti colpevoli sono quattro, tutte agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti. Il provvedimento di custodia cautelare, emesso su richiesta della procura dal gip del Tribunale di Foggia, è scattato al termine dell’indagine durata circa tre mesi (da dicembre 2016 fino a marzo 2017) partita dopo la denuncia di un genitore nei confronti di una delle maestre.

Fin dall’inizio dell’anno scolastico disagi tra gli alunni, alcuni trasferiti in altre istituti

I segnali di disagio tra gli alunni, comunque, erano emersi fin dall’inizio dell‘anno scolastico. Tanto è vero che molti bambini sono stati trasferiti dai familiari in altre scuole dei paesi limitrofi, una “migrazione” decisamente sospetta; e così, dopo aver ascoltato i genitori e un certo numero di insegnanti, è stata installata una telecamera in classe. Le prove raccolte hanno poi determinato l’allargamento delle indagini verso altre insegnanti, grazie al posizionamento di più apparecchi anche in seconda elementare, che hanno registrato le immagini relative ai maltrattamenti subiti dai bambini. “In questo modo – spiegano i carabinieri – le violenze usate nei confronti degli scolari affidati alle altre maestre sono state ampiamente documentate. Gli investigatori hanno potuto così concludere velocemente le loro attività, ponendo finalmente termine a una situazione intollerabile perfino ai loro occhi.

Maltrattamenti e frasi scurrili rivolte ai piccoli scolari

“I dettagli di questa vicenda sono sconcertanti, se consideriamo che certe azioni da parte di un’insegnante risultano ancor più gravi- spiegano i carabinieri – alcuni  bambini venivano addirittura derisi per le loro caratteristiche fisiche (di fronte ai compagni di classe uno di loro sarebbe stato costretto a dire “Io sono bugiardo e basso”, e usate certe espressioni come “fai schifo” e “hai il cuore di pietra”), mortificati di continuo, fatti oggetto di insulti e turpiloquio, ma anche minacciati utilizzando un’asta di legno. Per gli investigatori, decisivo l’episodio in cui una delle maestre è stata ripresa mentre trascinava brutalmente un alunno fuori dalla classe, strattonandolo per un braccio. Intanto lo apostrofava con frasi che, da una maestra, non ci si aspetterebbe mai di sentire…