Tutti gli alunni a casa per mancanza di igiene a scuola – Le gravi condizioni igieniche in cui versano molti istituti scolastici della nostra penisola sono un fenomeno in forte aumento. La salute dei piccoli studenti prima di tutto. Ed ecco che va in scena l’ennesima protesta delle famiglie dinanzi l’estrema indifferenza di chi dovrebbe garantire prima di tutto la pulizia e l’igiene dei locali scolastici frequentati quotidianamente dai piccoli studenti.

‘Gli alunni tornano a casa’: la clamorosa protesta dopo la constatazione da parte dei genitori del grave stato in cui versavano i servizi igienici

A tal proposito, da quanto raccontato da alcuni genitori degli studenti di una scuola di Grumo Navano, popoloso comune facente parte della città metropolitana di Napoli, lo stato di salubrità dei servizi igienici della scuola di Quintavalle lascia proprio a desiderare; gli stessi genitori hanno dovuto rivolgersi ai Carabinieri della località per denunciare tutto.
Tra i genitori inferociti e assolutamente sconvolti da tanto degrado, ci sono anche quelli di un piccolo alunno bisognoso di assistenza. I piccoli studenti, tra l’altro erano stati spostati precedentemente da un altro plesso scolastico (Via Giotto).
Secondo quanto dichiarato da qualche genitore più attivo il motivo sarebbe riconducibile «nella scelta scellerata dell’Amministrazione di allontanare da via Giotto i bambini senza neppure sistemare aule e bagni di via Quintavalle; devono spendere 600.000 euro in container dove sistemare uffici comunali che potevano essere spostati GRATIS in altri posti».

I genitori: «Non basta la denuncia ai Carabinieri, dovrà intervenire anche l’ASL»

La situazione è davvero grave e secondo molti non basta la denuncia avanzata alle forze dell’ordine, si dovrebbe fare intervenire anche l’ASL, al fine di accertare lo stato di degrado in cui versano i locali igienici e il rischio per la salute che tutti i piccoli ospitati hanno corso. Quello che fa riflettere, più di tutto, è l’assoluta indifferenza mostrata dalla direzione della scuola e dal personale addetto ai lavori, circa la presenza di quello che gli stessi genitori hanno potuto osservare in prima persona.
La denuncia dei genitori ai Carabinieri non basta; secondo gli stessi, infatti, dovrebbe intervenire anche l’ASL per prendere gli opportuni provvedimenti. «Ci stupisce – dichiarano le famiglie – che i vertici scolastici e gli addetti ai lavori, non abbiano visto a tempo lo stato dei luoghi dove dovrebbero convivere bambini al di sotto dei 10 anni con altri più grandi e poi in servizi igienici così mal ridotti. Eppure i servizi igienici per i responsabili sono i primi servizi da controllare».