Padoan contraddice Valeria Fedeli a proposito dei numeri dei prof da stabilizzare il prossimo anno scolastico
Padoan contraddice Valeria Fedeli a proposito dei numeri dei prof da stabilizzare il prossimo anno scolastico

Il balletto dei numeri è ancora in corso tra le dichiarazioni positive della ministra Fedeli e il più pragmatico Padoan a proposito delle migliaia di insegnanti da stabilizzare il prossimo anno scolastico. Uno scontro tra numeri e aspettative che rischia solo di scoprire ancora di più i nervi oramai sfilacciati di molti insegnanti in attesa della loro definitiva stabilizzazione.

Il Miur (ministero senza portafoglio) ha fatto i conti senza l’oste

Come si sa, il Miur è un ministero senza portafoglio; quello, lo detiene il Mef e a quanto pare alle dichiarazioni ottimistiche della titolare del ministero di Viale Trastevere non è seguito nessun assenso sui numeri, ma solo un risicato ‘ni’.
Per quanto concerne le opinioni dei rispettivi ministri la situazione si può così sintetizzare: per il Miur andrebbero adoperati tutti i fondi stanziati nella legge di bilancio 2017; questo dato porterebbe certamente ad un incremento sostanziale dell’organico dell’autonomia. Il tutto trasformerebbe, di colpo, 20.000 cattedre dell’organico di fatto in organico di diritto. Altre 5.000 cattedre andrebbero aggiunte alle precedenti, attraverso la deroga di cattedre sul sostegno. Il totale, quindi, dovrebbe fare (per Valeria Fedeli) 25.000.

Ma quali 25.000 posti, al massimo sono solo 8.000 (parola di Padoan)

A conti fatti però qualcosa non quadra: per far sì che l’operazione vada in porto – secondo i calcoli effettuali dalla Ragioneria dello Stato – occorrerebbero circa 800 milioni di euro all’anno (solo per la ricostruzione di carriera dei futuri insegnanti da stabilizzare), ovvero il doppio dei fondi stanziati dalla legge di bilancio 2017. Questo comporterebbe, di fatto, un dispendio di finanziamenti che il Mef non avrebbe a disposizione; per tale motivo risulterebbe possibile stabilizzare non più di 8.000 insegnanti.

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Il parlamentare Giancarlo Giordano: “Con i numeri non si scherza, evitare facili illusioni e aspettative dei precari, in cerca solo della loro stabilizzazione”

L’On. Giancarlo Giordano, del gruppo parlamentare di Sinistra Italiana-Possibile, ha posto un’interrogazione parlamentare al ministro Padoan su questa spinosa vicenda, la quale sta facendo tribolare gli animi di tanti insegnanti in attesa di sistemazione. Il parlamentare di SI, in particolare, ha posto al Ministro una questione di tutto rispetto: «Quali sono davvero le stime ufficiali del Mef per la stabilizzazione dei precari?». Padoan ha risposto dichiarando che sia il Ministero di sua competenza (Mef) che il MIUR stanno lavorando sui numeri: “La spesa per la stabilizzazione presenta una serie di voci riguardanti i costi annuali per i docenti, comprese le festività, la tredicesima mensilità, la ricostruzione di carriera e gli oneri finanziari derivati dalla carta del docente”. Di fatto, sembra un peccato mortale dirlo: quei numeri ‘sbandierati’ con fierezza dalla Fedeli non possono essere certamente confermati.
A questa risposta (che lascia un po’ di amaro in bocca) segue immediatamente la risposta di Giordano, il quale chiede allo stesso Padoan di intervenire in merito alle dichiarazioni numeriche sciorinate ogni giorno della sua collega di governo, al fine di evitare illusioni e aspettative ai poveri precari, in cerca solo della loro stabilizzazione.