Ultime notizie scuola, mercoledì 19 aprile 2017: maestra 'troppo buona', sospesa dal dirigente scolastico
Una vicenda grottesca, quella accaduta ad una maestra di una scuola elementare del modenese sospesa dal proprio dirigente scolastico in quanto giudicata ‘troppo permissiva’. Come riportato dalla ‘Gazzetta di Modena’, ‘sin dal primo mese di scuola gli screzi tra la maestra e una collega finiscono per diventare un contrasto insanabile, personale, ma dentro alle differenze di vedute professionali. Poi la questione arriva sul tavolo del preside che li formalizza in un verbalino in cui si contestano alla maestra, automaticamente trasformata in imputata, comportamenti “poco consoni”. Viene verbalizzata anche la posizione assolutoria della terza maestra della classe, ma non viene tenuta in nessun conto.’

Ultime notizie scuola, mercoledì 19 aprile 2017: maestra ‘troppo buona’, sospesa dal dirigente scolastico

In pratica, la maestra è stata semplicemente considerata troppo buona con i bambini. Nessun altra contestazione come la scarsa puntualità, scarsa disciplina della classe o scarso rendimento degli alunni. Da qui la decisione del dirigente scolastico di sospendere l’insegnante: ‘Non credo che lei abbia l’equilibrio per svolgere il suo lavoro – il messaggio rivolto alla maestra dal DS – Vada dalla Commissione Medica che valuterà se è idonea a continuare. Dopo ne riparliamo’.
La maestra, dopo essersi sottoposta all’esame della Commissione Medica di Verifica, è stata giudicata idonea alle mansioni e all’impegno lavorativo. La diagnosi suona anche come una condanna dell’operato delle autorità scolastiche: ‘Dal punto di vista psichiatrico – si legge nel responso – non si sono riscontrate patologie di sorta, siano esse endogene, caratteriali o reattive. Anzi, si tratta di una personalità con un buon grado di strutturazione e integrazione psicosociale’.

Insegnante sospesa: ora è tornata in classe, chiederà i danni

La maestra, dunque, è tornata in classe per la gioia dei suoi alunni ma la vicenda non è finita qui perchè l’insegnante, appoggiata dal sindacato Anief, intende chiedere i danni.
‘Quello che è accaduto alla maestra ha dell’incredibile – ha spiegato il segretario regionale Anief, Joannis Lioumis – ma s’inquadra nel disegno della cosiddetta legge della “buona scuola”. Con la riforma di Renzi gli insegnanti vengono considerati esecutori di ordini e i presidi si comportano da padroni. Con tutti gli abusi del caso. Una vergogna, non aveva nessun potere né diritto di fare quello che ha fatto – ha denunciato Lioumis – Il preside può sospendere immediatamente un insegnante solo in presenza di fatti gravissimi, che hanno a che fare con il codice penale. Non c’è altra ragione che tenga. Il dirigente avrebbe dovuto per lo meno aspettare l’esito della visita medica prima di decidere e poi seguire le procedure del caso. Invece ha sovvertito la legge: prima la sospensione dal lavoro e poi la visita medica’.