Domanda mobilità 2017/8: preferenze su scuola e su ambito, le differenze

In sede di compilazione della domanda di mobilità per l’anno scolastico 2017/2018 rivestirà molta importanza l’indicazione delle preferenze. Infatti, come riportato da Tecnica della Scuola, nel caso in cui il docente scegliesse di indicare solamente le preferenza (massimo cinque) su scuola, e non aggiungesse alcun ambito o provincia, potrebbe ottenere il trasferimento solamente su una delle preferenze indicate: qualora, invece, la domanda non andrà a buon fine, il docente resterà nella scuola dove attualmente presta servizio.

Domanda mobilità 2017/8: preferenze su scuola e su ambito, le differenze

Un elemento molto importante da tenere in considerazione è che il docente che ottiene il trasferimento su una delle cinque scuole indicate, potrà mantenere o acquisire (nel caso fosse attualmente titolare su ambito) la titolarità su scuola e, di conseguenza, non sarà soggetto alla chiamata diretta e all’incarico triennale.
Viceversa, nel caso in cui il docente dovesse indicare anche ambiti o province e il buon esito della domanda si riferisse proprio ad una di queste preferenze, il richiedente diventerà titolare di quel determinato ambito territoriale: in questo caso, il docente sarà, invece, soggetto alla chiamata diretta con incarico triennale sulla scuola che gli invierà la proposta.
Che cosa potrebbe comportare questa eventualità? Come sottolineato da Tecnica della Scuola (tecnicadellascuola.it/item/29231-mobilita-qual-e-la-differenza-tra-finire-titolari-su-scuola-o-su-ambito.html), sottoscrivendo un contratto di durata triennale, il docente potrebbe andare incontro al blocco triennale della mobilità perché, nel caso in cui il Miur decidesse di applicare quanto contenuto nella legge 107, il docente si ritroverebbe impossibilitato a presentare domanda di mobilità prima della scadenza triennale: è più che mai d’obbligo usare il condizionale, in quanto per l’anno scolastico 2017/2018, il contratto ha previsto la deroga sul vincolo triennale di permanenza sulla sede di titolarità.
E’ utile, comunque, sapere che sia il docente titolare su scuola che quello su ambito con incarico triennale su scuola, saranno graduati allo stesso modo nelle graduatorie interne d’Istituto al fine di individuare i docenti soprannumerari: potranno essere, così, assegnati dal dirigente scolastico su posto di potenziamento o di cattedra all’interno delle classi, indipendentemente dalla tipologia della loro titolarità.
Fonte: Lucio Ficara, Tecnica della Scuola
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