Ultime notizie scuola, venerdì 21 aprile 2017: Barbagallo 'Tra mobilità e stipendi insufficienti, gli insegnanti non sono sereni'
La ministra dell’istruzione, Valeria Fedeli, è intervenuta quest’oggi al convegno sul tema ‘Nelle scuole, tra la gente’ nell’ambito della conferenza di organizzazione della Uil Scuola in corso di svolgimento a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto.
Presenti anche i leader del sindacato Uil, Carmelo Barbagallo, e della Uil Scuola, Pino Turi, i quali non hanno mancato di far presente alla ministra la necessità di proseguire nel cambiamento della ‘Buona Scuola’, una riforma che indubbiamente non ha dato buoni risultati.

Ultime notizie venerdì 21 aprile 2017: Barbagallo ‘Tra mobilità e stipendi insufficienti, gli insegnanti non sono sereni’

‘La scuola ha un ruolo primario per affermare la cultura della legalità e dei diritti – ha dichiarato Barbagallo – Se però un insegnante ha la preoccupazione del trasferimento e di uno stipendio insufficiente per arrivare a fine mese, non è nella condizione di serenità per svolgere questo importante lavoro.’
Il segretario della Uil ritiene pertanto che sia necessaria, da una parte la definizione del rinnovo contrattuale e dall’altra un incremento occupazionale nel settore. ‘Bisogna investire nella scuola pubblica – ha dichiarato l’esponente della Uil – rimetterla al centro dell’azione di Governo e non viverla come un peso al punto da arrivare a spostare le risorse verso la scuola privata.’

Valeria Fedeli: ‘Il dialogo come qualità migliore per raggiungere gli obiettivi’

D’altro canto, la ministra Fedeli ha sottolineato come fosse importante essere presente al congresso, ‘così come ho fatto a Roma partecipando a un’iniziativa nazionale della Cisl Scuola’.
Come riportato dall’agenzia di informazione Ansa, Valeria Fedeli ritiene importante ‘interloquire sui temi che la Uil confederale e nazionale ci pongono. Io penso che la qualità migliore per raggiungere gli obiettivi sia il dialogo – ha sottolineato la numero uno del Miur – facendo prevalere ciò che ci unisce, lasciando ovviamente le distinzioni sulle cose che ci possono vedere ancora con posizioni differenti. Ma così si fa sistema-paese e si rilancia l’Italia’.
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