Ultime notizie scuola, sabato 22 aprile 2017: prof sospeso per i voti troppo bassi, il giudice gli dà ragione
Ultime notizie scuola, sabato 22 aprile 2017: prof sospeso per i voti troppo bassi, il giudice gli dà ragione

Una sentenza del giudice del Lavoro di Lecce ha dato ragione a un docente 54enne, sospeso per due giorni dal dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale di Casarano, in quanto giudicato troppo rigido nei confronti dei suoi alunni.

Ultime notizie scuola, sabato 22 aprile 2017: prof sospeso per i voti troppo bassi, il giudice, però, accoglie il ricorso

Come riportato dall’edizione di Brindisi del ‘Nuovo Quotidiano della Puglia’, il professore che insegna materie scientifiche, venne sospeso il 26 giugno del 2012: il motivo? I voti troppo bassi: Tre, quattro, ma anche zero o uno. Alla fine dell’anno, furono ben 114 gli studenti destinatari di debiti scolastici (su 185).
In seguito a tale provvedimento, l’insegnante denunciò il dirigente scolastico per abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio e atti persecutori. La vicenda penale venne archiviata ma il giudizio civile continuò il proprio percorso. In particolar modo, al professore non piacque il comportamento del proprio dirigente scolastico che avrebbe ascoltato di nascosto le lezioni tenute in classe e di aver indirizzato nei suoi confronti ‘offese ed umiliazioni’.

Potrebbe interessarti:  Scuola, assunzioni docenti 2019/2020 ultime notizie: sarà turnover al 100% sulle cattedre

Il docente ha spiegato di aver agito così per prevenire situazioni di difficoltà dal punto di vista disciplinare

Una battaglia in tribunale che si è risolta, alla fine, con il riconoscimento delle ‘strategie didattiche’ del professore, il quale, dinanzi al giudice, ha spiegato di aver agito in tal modo ‘per prevenire situazioni di difficoltà e migliorare il livello di apprendimento della propria materia’. Inoltre, il docente non esitò a spiegare le difficoltà incontrate dal punto di vista disciplinare: si parla, infatti, di ‘situazioni di grave indisciplina nelle classi prime, per di più costituite da un elevato numero di alunni per classe’. Il giudice, nel dare ragione all’insegnante, ha disposto che la sanzione applicata debba ritenersi nulla in quanto illegittimamente irrogata, anche se non è stato previsto alcun risarcimento al professore che, nel frattempo, ha cambiato scuola.