Mobilità docenti 2017/8: FAQ su domande passaggio di ruolo

Sono diversi gli interrogativi riguardanti la domanda di mobilità per l’anno scolastico 2017/2018 che molti docenti stanno compilando in questi giorni. Vediamo di esaminare alcuni dei quesiti più diffusi.
Una delle domande più frequenti riguarda l’indicazione delle classi di concorso: a questo proposito, il docente dovrà utilizzare i nuovi codici, quelli relativi alle nuove classi di concorso. derivanti dalla tabella di confluenza tra le vecchie e le nuove classi di concorso.

Mobilità docenti 2017/8: FAQ su domande passaggio di ruolo

Vediamo, invece, di dare alcuni chiarimenti anche per quanto riguarda il passaggio di ruolo. Ad esempio, se un professore della scuola secondaria di primo grado volesse inoltrare domanda per passare ad insegnare nella secondaria di secondo grado, è obbligato a presentare anche domanda di trasferimento, oltre a quella per il passaggio di ruolo? In caso di mobilità volontaria, il docente è libero di scegliere il movimento che desidera chiedere, senza essere obbligato a chiedere il trasferimento. Solamente nel caso in cui il docente fosse soprannumerario, questi è chiamato a presentare domanda di trasferimento: nell’eventualità in cui non la presentasse, il docente, visto l’esubero, verrà comunque trasferito d’ufficio in seguito alla perdita della sede di titolarità.
Sempre considerando il caso di domanda per il passaggio di ruolo dalla secondaria di primo grado alle superiori, c’è da sottolineare come anche il passaggio di ruolo (come il trasferimento) potrà essere disposto sia su scuola che su ambito, a seconda delle preferenze indicate dal docente e dalle relative disponibilità.
Il docente che otterrà il passaggio di ruolo in uno degli ambiti richiesti dove acquisirà la titolarità sarà soggetto alla chiamata diretta e alla proposta dell’incarico triennale.
Nel caso in cui, invece, il docente dovesse acquisire titolarità in una delle scuole indicate nelle preferenze, non sarà soggetto alla chiamata diretta.
Nel caso in cui, infine, la domanda non abbia buon esito, il docente resterà nella scuola senza perdere la cattedra e conservando l’attuale titolarità.