Ultime news scuola, sabato 22 aprile 2017: Anief 'Docenti infanzia e primaria, situazione complessa'

Le previsioni del Miur, ed in particolar modo del sottosegretario Vito De Filippo, sono fin troppo ottimistiche, anzi, illusorie: questo il parere del sindacato Anief che, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, sottolinea come chi pensa di cancellare le Graduatorie ad esaurimento dei docenti precari, in pochi anni e in modo del tutto naturale si sbaglia di grosso.

‘L’Ufficio Studi Anief è andato a verificare lo stato delle circa 100 Graduatorie a Esaurimento sparse per l’Italia – si legge nella nota – il risultato è che risulta una pia illusione quella di pensare di cancellarle in un quinquennio, come sostiene il Miur.

Ultime news scuola, sabato 22 aprile 2017: Anief ‘Docenti infanzia e primaria, situazione complessa’

Anief sottolinea come la situazione attualmente più complessa e soprattutto quella del tutto priva di sbocchi, è quella che riguarda ‘i docenti degli alunni fino a 6 anni, che assieme ai colleghi della primaria non potranno nemmeno fruire della fase transitoria prevista della legge delega sul nuovo reclutamento. Il caso di Roma è clamoroso: nelle GaE permangono 6.104 maestri della scuola materna. Mentre i posti liberi, da destinare anche alla mobilità, sono poche centinaia. Così lo scorso anno sono stati immessi in ruolo appena 97 precari da GaE. A questo ritmo, serviranno oltre 50 anni per pensare di svuotare le graduatorie della provincia capitolina. Una situazione di sbarramento si verifica anche alle superiori, dove sono bloccati da decenni migliaia di docenti precari abilitati in classi di concorso caratterizzate dalla perenne penuria di posti liberi. Come le ex A017 e A019, riconducibili alle discipline economiche e giuridiche. Oppure della ex A029, educazione fisica, della ex A039, geografia.’

Scuola, ‘Fase transitoria non porterà all’esaurimento delle GaE, ma ad esaurire i precari’

Il presidente Marcello Pacifico sottolinea che ‘per superare questa soluzione di stallo la soluzione è quella che abbiamo indicato da tempo, ovvero tramutare in organico di diritto le 100mila cattedre annuali, assumere su tutti i posti vacanti, potenziare i posti in organico di diritto nelle aree dove gli alunni sono a rischio abbandono scolastico, anticipare di 12 mesi l’inizio della scuola primaria. Altrimenti la fase transitoria non porterà di certo a esaurire le GaE, ma i precari. I quali, nel frattempo, invecchieranno senza aver acquisito quell’immissione in ruolo che sarebbe dovuta scattare in automatico subito dopo il conseguimento dei 36 mesi di supplenze anche non continuative, come ci dice da tempo l’UE. E anche i nostri tribunali, che sanzionano sempre più spesso uno Stato che sfrutta sine die il suo personale a tempo determinato.’

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