Aumento delle cattedre su organico di diritto

L’aumento dei posti in organico di diritto attraverso la trasformazione delle cattedre da organico di fatto è considerato vitale per accelerare il processo di immissione in ruolo dei docenti precari. La domanda di cattedre esplicitata dal Miur al Mef consta di 20.000 cattedre su posto comune e 5000 su posto di sostegno. Tuttavia i vincoli imposti dalla finanza pubblica impediscono di raggiungere il massimo risultato già da quest’anno. A nulla sono valse le pressioni esercitate dai sindacati e dai gruppi di docenti ancora nelle Gae che nei giorni scorsi avevano manifestato davanti al ministero di Via XX settembre.

Un 20% scarso

Se le stime condotte da Anief sulla base del calcolo di quanto spetta ad un neo assunto fossero esatte Valeria Fedeli dovrebbe accontentarsi di 4600 posti per settembre 2017, grazie ai 140 milioni di euro già stanziati in legge di bilancio. Il completamento della trasformazione delle cattedre da organico di fatto in organico di diritto avverrebbe nel 2018 con la concessione di altre 13.300 cattedre. L’impegno finanziario previsto per raggiungere questo traguardo sarà di 260 milioni di euro. Il ministro Padoan vuole conoscere con esattezza il numero dei docenti da stabilizzare. I parametri oggettivi sui quali determinare il contingente esatto sono la ricostruzione di carriera, gli arretrati, gli stipendi, le tredicesime e i 500 euro per l’aggiornamento professionale.

Il grosso nel 2018

In totale il governo investirà 400 milioni di euro per rimpinguare gli organici della scuola di ben 17.900 cattedre, 7100 in meno rispetto alla domanda iniziale. Con questi numeri si conta di compiere entro il 2019 lo svuotamento delle Gae come nelle iniziali intenzioni dell’esecutivo. Nel biennio considerato (2018/2019) anche le GM 2016 dovrebbero essere integralmente esaurite, stanti i ritardi nelle correzioni delle prove scritte che hanno afflitto il concorso docenti 2016 per l’infanzia primaria. C’è da dire che tecnici del Mef e del Miur si sono già messi al lavoro per determinare con precisione il dato richiesto da Padoan. Alla fine, per settembre 2017 i posti potrebbero essere anche di più dei 4600 stimati da Anief.

Più coraggio

E’ quello che dovrebbe mostrare l’esecutivo all’atto di lavorare alle leggi di bilancio. Maggior convinzione e determinazione, la stessa usata nei toni dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Commentando il recente declassamento a BBB dei nostri titoli applicato da Fitch, nota agenzia di rating che fa capo a una holding media americana (la Hearst Corporation), ha detto basta ai pregiudizi sull’Italia e sugli sforzi messi in campo dal nostro Paese per uscire dalla crisi del debito. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli c’è andato giù anche più duro: “Queste agenzie hanno pluriconflitti di interesse e vivono in una condizione di privilegio e spesso di capitalismo anarchico, senza bilanciamenti e controlli”. Almeno ora sappiamo di chi è la colpa del mancato adeguamento degli organici della scuola.