Carpi, scoperti i vandali dell'istituto Meucci: si tratta di tre minori
Carpi, scoperti i vandali dell'istituto Meucci: si tratta di tre minori

Un atto vandalico ed insensato, quello avvenuto ai danni dell’istituto superiore Meucci di Carpi. Alcune notti fa, dei vandali avevano distrutto il cancello esterno e quello d’ingresso dell’edificio, tramite dei bus rubati da un deposito. Avevano lasciato una scritta su un muro della struttura: “Torneremo”. Dopo pochi giorni di indagini, le forze dell’ordine hanno individuato i colpevoli in tre minorenni, grazie ai filmati tratti dalle telecamere di sorveglianza del deposito autobus.

Carpi: un atto insensato verso la scuola

Una docente del Meucci ha dichiarato alla Gazzetta di Modena: “Questo atto non può essere indirizzato alla scuola, non ha senso, non c’entra niente. Si tratta di qualcuno che ha voluto… Che ha pensato di fare una bravata … Anzi, questo è proprio un delitto”. I tre ragazzi dovranno rispondere adesso di numerose accuse, tra cui: atti vandalici, furto aggravato e interruzione di pubblico servizio. Gli autori di questo increscioso fatto di cronaca, avevano rubato alcuni autobus dal deposito Seta, con cui hanno seriamente danneggiato l’edificio scolastico.

Ingenti danni all’istituto Meucci

Non è ancora ben chiaro se i colpevoli siano studenti o ex studenti del Meucci. Al momento, i tre sono stati posti in stato di fermo, dopo le accurate indagini da parte degli inquirenti. L’atto vandalico contro l’istituto è avvenuto durante la notte tra giovedì e venerdì scorsi. I tre minorenni avevano rubato dal deposito ben cinque minibus, di cui tre in seguito abbandonati, mentre due sono erano stati lanciati contro i cancelli della scuola. I danni perpetrati ammontano a circa 500 mila euro.

Alcune informazioni sui tre giovani vandali

Stando a quanto trapela dalle principali testate telematiche, i tre giovanissimi avrebbero un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. Sembra, inoltre, che i tre siano stati portati già presso il carcere minorile di Bologna, per rimanere a disposizione del tribunale dei minori. Tuttavia, non è escluso che abbiano potuto avere dei complici, durante la loro “bravata”; proprio per questo, le indagini non possono ancora dirsi terminate.