In Italia si legge poco: secondo Umberto Galimberti è perché la scuola non funziona e gli insegnanti non sono adeguati

Il filosofo, sociologo e giornalista del quotidiano ‘Repubblica’, Umberto Galimberti, è intervenuto alla seconda edizione della manifestazione Biblioé, tutta un’altra storia, dedicata al Sistema bibliotecario trentino, in programma in questi giorni, dal 21 al 25 aprile.

In Italia si legge poco: secondo Umberto Galimberti è perché la scuola non funziona e gli insegnanti non sono adeguati

A proposito del fatto che l’Italia risulta essere uno dei Paesi agli ultimi posti dal punto di vista della lettura, il noto docente universitario, come riportato dal comunicato dell’Ufficio Stampa PAT, ritiene che una delle ragioni principali sia da attribuire al fatto che ‘la scuola non funziona e gli insegnanti non sono adeguati. I docenti devono essere degli affascinatori – ha dichiarato Umberto Galimberti – oltreché essere adeguatamente formati. Tutto questo in Italia non c’è più da molti anni. Non bisogna riempire le scuole di computer ma di maestri, di persone che sanno affascinare ed educare. Dopo si tornerà a leggere.’

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Umberto Galimberti: ‘I giovani di adesso non hanno un livello emotivo maturo, i sentimenti vanno educati’

Secondo Galimberti ‘l’educazione investe la sfera emotiva, le pulsioni le abbiamo per natura, poi le emozioni che sono a metà strada fra natura e cultura. I giovani di adesso – prosegue il filosofo e sociologo – non hanno un livello emotivo maturo, non conoscono la differenza fra bene e male. Ci sono molti soggetti psicopatici. I sentimenti vanno educati e i sentimenti li abbiamo per cultura. La letteratura ci insegna cosa sono i sentimenti.’