Ultime notizie scuola, lunedì 24 aprile 2017: Valeria Fedeli 'A settembre tutti i docenti dovranno essere in cattedra'

Il quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’ ha sentito la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in merito alla questione legata alla trasformazione delle cattedre dall’organico di fatto all’organico di diritto per il prossimo anno scolastico 2017/2018, secondo quanto previsto dalla precedente legge di Bilancio che ha stanziato 140 milioni di euro per il 2017 e 400 milioni a regime per la stabilizzazione di un tot di posti oggi coperti con un supplente.

Ultime notizie scuola, lunedì 24 aprile 2017: Valeria Fedeli ‘A settembre tutti i docenti dovranno essere in cattedra’

‘C’è un impegno politico – ha dichiarato il numero uno del Miur – A settembre tutti i docenti dovranno essere in cattedra. Stiamo interloquendo con il ministero dell’Economia.’
La ministra, poi, ha voluto sottolineare alcuni aspetti riguardanti il conteggio della spesa e dei risparmi relativi alla stabilizzazione dell’organico.
‘Solitamente ci sono circa 30mila posti l’anno di organico di fatto, senza i quali avremmo difficoltà ad aprire alcune scuole. La base di calcolo è condivisa sia dal Miur che dal Mef: si fa riferimento a stipendio base, progressione economica, ricostruzione di carriera, una tantum che scatta solo dopo aver superato il periodo di prova (quindi al secondo anno), e i 500 euro della carta del docente.’

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Valeria Fedeli sulla stabilizzazione delle cattedre nell’organico di diritto

‘Oggi un precario costa dieci mensilità più una parte di tredicesima – ha ricordato il ministro Fedeli a ‘IlSole 24 Ore’ – un docente di ruolo 12 mensilità più la tredicesima intera. E’ vero che si paga uno stipendio in più per 12 mesi, ma se ne risparmia uno che pagheremmo per 10 e si risparmia anche l’indennità di disoccupazione Naspi che non viene più pagata. Tra maggiore spesa e risparmi, il consolidamento dei posti costa più di 15 mila euro a posto che, diviso per i 400 milioni a disposizione, fanno oltre 26 mila cattedre. Il Ministero delle Finanze, pur condividendo che l’operazione comporti risparmi per l’Erario, ritiene, per ragioni contabili, di non poterli calcolare, e fa scendere l’asticella del consolidamento a circa 10mila cattedre. Sono almeno sette anni che i tecnici del Miur conteggiano in questo modo i costi delle singole immissioni in ruolo, da Mariastella Gelmini in avanti, e il Mef ha sempre certificato e “bollinato” le nostre stime.’