Stipendio docenti: dopo aver vinto il concorso scuola, sapete quando guadagneranno?
Stipendio docenti: dopo aver vinto il concorso scuola, sapete quando guadagneranno?

Lo stipendio dei futuri docenti, dopo aver vinto il concorso scuola, sarà di 300 euro per il primo anno. Anief emette un comunicato dedicato interamente all’argomento. Citando quanto detto dal ministro Valeria Fedeli, il sindacato afferma: “lo stesso Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, annunciando i 600 euro lordi da assegnare ai neo assunti per il loro primo anno di lavoro, li ha definiti “poca roba”, ma poi, cercando di giustificarlo, sostiene che sarà una condizione momentanea, perché “il secondo anno puoi fare supplenze e integri, il terzo fai proprio la supplenza annuale”.” E non si parla solo di giovani ex studenti universitari, ma anche di precari storici, che a 40-50 anni si rimetteranno in discussione. “Come si fa a dire loro che per essere formati dovranno percepire 3.500 euro in un anno, ovvero lo stipendio che si assegna in poco più di un mese a un collega neo-assunto di un vero Paese moderno dove lo Stato non fa cassa sulla pelle dei precari?” continua il comunicato.
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Stipendi scuola: come si fa a vivere con 300 euro?

Nel commentare il futuro stipendio dei docenti vincitori del concorso scuola (a partire dal 2018), Marcello Pacifico (Anief-Cisal) dice: “è un copione che si sta sempre più piegando verso il basso. A chi ha escogitato questa soluzione, vorremmo chiedere se ha pensato come faranno i docenti meritevoli a ‘campare’ con 70 euro a settimana, magari costretti a svolgere il loro primo anno di prova a mille chilometri da casa. Con il rischio, alla fine, di essere pure bocciati, al termine di un triennio svolto nel ruolo ibrido da docenti non più precari ma nemmeno di ruolo. Noi abbiamo compiuto tutto il percorso che era nelle nostre possibilità per contrastare il decreto legislativo 377: stiamo valutando se appellarci alle aule dei tribunali. Per stabilire se un modello di retribuzione iniziale di questo genere possa essere lecito oppure si tratti, come riteniamo noi, solo dell’ennesima soluzione adottata per salvaguardare i conti pubblici ledendo i diritti dei lavoratori.
Si è mai visto un laureato vincitore di un concorso pubblico che guadagna il primo anno di lavoro 300 euro netti al mese? La risposta è ovvia. Perché è questo lo stipendio, ma sarebbe più corretto chiamarlo rimborso-spese che verrà conferito ai quei nuovi insegnanti che tra un paio d’anni verranno selezionati con il nuovo concorso per diventare insegnanti, il cui bando è stato annunciato per il 2018: il nuovo modello è previsto dal decreto legislativo 377 della Legge 107/2015 su nuova formazione e reclutamento.”
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