Ultime notizie scuola, martedì 25 aprile 2017: organici docenti, il dossier nelle mani del premier Gentiloni

Rush finale per il decreto interministeriale relativo all‘organico di diritto: entro la prossima settimana dovrebbe arrivare la firma sul provvedimento che porterà all’incremento delle cattedre di diritto. Il nodo da sciogliere, come senz’altro saprete, è quello relativo al loro numero, visto che il Miur continua a tenere la linea delle 25mila cattedre, mentre il Ministero dell’Economia e delle Finanze sembra orientato a non autorizzarne più di diecimila, fors’anche di meno.

Ultime notizie scuola, martedì 25 aprile 2017: organici docenti, il dossier nelle mani del premier Gentiloni

Come riportato nell’edizione odierna di ‘Italia Oggi’ (martedì 25 aprile, articolo firmato da Alessandra Ricciardi) il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sta esaminando la questione e avrebbe chiesto al ministro Pier Carlo Padoan il dettaglio riguardante i criteri di calcolo e le diverse tecniche di copertura finanziaria. Tra l’altro lo stesso Padoan, la scorsa settimana, aveva sottolineato alla Camera come fossero in corso ulteriori approfondimenti sulla questione relativa al contingente delle cattedre da stabilizzare.

Miur-Mef, incremento dell’organico di diritto: il tempo stringe

La ministra dell’istruzione, Valeria Fedeli, ha fretta di chiudere la partita anche perché è in gioco la promessa fatta ad insegnanti, studenti e famiglie di avere, a settembre, tutti i docenti al loro posto. Premesso che la base di calcolo per ogni cattedra è comune sia al Miur che al Mef (stipendio tabellare, progressione economica, ricostruzione di carriera, una tantum dopo il periodo di prova e bonus 500 euro per la ‘carta del docente’), il Miur è in disaccordo con il Mef per quanto riguarda la differenza di costo tra un posto a tempo indeterminato e uno a tempo determinato: il dicastero di Viale Trastevere, infatti, tale differenza è data solamente dai due mesi estivi e dalla ricostruzione di carriera, oneri che, in ogni caso, verrebbero bilanciati dal finanziamento previsto nella legge di Stabilità, dal taglio delle relative supplenze e dalla mancata Naspi, ovvero le ex indennità di disoccupazione pagate dall’Inps a copertura dei mesi estivi.
Insomma, la partita Miur-Mef è arrivata ai minuti finali: se dovesse arrivare l’autorizzazione di sole 10mila cattedre per l’incremento dell’organico di diritto, a settembre ci ritroveremmo nuovamente di fronte al ‘valzer delle cattedre dell’organico di fatto’.

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