Il fallimento dei sindacati Alitalia dopo l'esito del referendum sul licenziamento del personale di volo in esubero
Il fallimento dei sindacati Alitalia dopo l'esito del referendum sul licenziamento del personale di volo in esubero

Il mondo della scuola è solidale con i lavoratori di Alitalia. Questi ultimi hanno bocciato nettamente il piano industriale che prevedeva il licenziamento di molti colleghi. Al referendum i no hanno superato il 50% e adesso la compagnia di volo italiana sarà commissariata. Questa è la situazione tragica in cui migliaia di lavoratori si sono trovati, con le spalle al muro e senza nessuna tutela da parte di chi, invece, doveva salvaguardarli fino alla morte.

Il mondo del lavoro e tutto quello che gravita attorno ad esso dovrebbe riformarsi: ‘I sindacati Alitalia sono stati sfiduciati dagli stessi lavoratori’

I sindacati sono i maggiori responsabili di questa inaccettabile situazione venutasi a creare. Quello che è successo ieri è di una gravità inaudita: le organizzazioni sindacali, le quali avrebbero dovuto tutelare i lavoratori Alitalia, invece, come Ponzio Pilato, si sono ‘lavati le mani’ ed hanno passato la patata bollente agli stessi lavoratori, sperando che questi ultimi votassero affinché molti dei loro stessi colleghi venissero licenziati senza pena alcuna.
Se avesse vinto il ‘si’ al referendum, i colpevoli del programmato licenziamento aziendale sarebbero stati proprio gli stessi lavoratori Alitalia. Un cannibalismo senza pari, o meglio lo stesso che in altre circostanze ha avuto corso sotto gli occhi di tutti. Ma adesso i lavoratori (e non solo quelli di Alitalia) sono stanchi, stufi e non vedono più nei sindacati quell’ancora di salvezza tanto sbandierata per tutelare i loro diritti, così come è stato finora dalla rivoluzione industriale ad oggi.

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Solo inefficienza e lassismo nelle azioni di quasi tutte le OO.SS. Alitalia, oramai in minoranza rispetto ai lavoratori

Il mondo della scuola esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori Alitalia. In fondo, in tante altre circostanze le medesime sigle sindacali hanno assunto la stessa posizione con i lavoratori della scuola; le variegate sigle sindacali si sono inchinate al volere dei poteri forti, nonostante le deleghe sindacali prelevate ogni mese, automaticamente dagli emolumenti degli insegnanti.
Come la mettiamo con l’ultima firma del CCNL sulla mobilità? La scandalosa ‘riformetta’ sulla chiamata diretta è stata l’ultima goccia che ha fatto rompere definitivamente il vaso. I docenti hanno capito tutto, proprio tutto e presto quegli strani meccanismi che si evidenziano attraverso i formali comunicati stampa postumi che gettano acqua sul fuoco, ci si augura che finalmente finiscano.
Nel comparto della pubblica istruzione oramai è forte la volontà di molti insegnanti, segretari e collaboratori scolastici di revocare quelle deleghe, considerate solo un fardello, soprattutto quando si assiste alla tacita sottomissione dei rappresentanti dei lavoratori nei confronti di quelli del governo. Arroccati nelle loro posizioni di saccenti, nel bene e nel male, finiranno prima o poi per implodere su loro stessi e sulle inadempienze nei confronti di chi paga i loro lauti stipendi.