Vendeva droghe leggere ai compagni di scuola: scoperta una vera e propria serra in casa
Vendeva droghe leggere ai compagni di scuola: scoperta una vera e propria serra in casa

Lo spaccio di droga all’interno della scuola è oramai una (triste) realtà assodata. Tuttavia, le forze dell’ordine continuano a svolgere un duro lavoro di controllo ed attività investigativa, per prevenire (o quantomeno arginare) questo fenomeno che all’interno del mondo dell’istruzione dovrebbe essere un vero e proprio tabù. Nonostante tutto, simili atti criminali continuano ad essere segnalati in diverse aule d’Italia. Come ad esempio il caso della studentessa che spacciava marijuana in un istituto di Ferrara.

Marijuana a scuola: la perquisizione a casa della ragazza

La Polizia di Stato è venuta a conoscenza delle attività illecite di una ragazza, che spacciava marijuana ai compagni di scuola. L’episodio si è verificato in un istituto di Ferrara. Gli inquirenti hanno provveduto a fermare la studentessa in questione, mentre usciva dalla sua abitazione, sita in via Porotto. La giovane, assieme agli investigatori, è dovuta rientrare in casa, per un’opportuna perquisizione. La ragazza ha consegnato sua sponte 0.36 grammi di marijuana, conservati dentro un tranciamarijuana sul comodino della camera da letto. Poco fuori la stanza, all’interno di un cestino, è stata trovata una pellicola trasparente con dentro alcuni fiori essiccati di marijuana dal peso di circa 0.2 grammi.

La mansarda adibita a serra

La mansarda di casa era stata adibita ad una vera e propria serra con una decina di vasetti per pianta. Presenti anche lampade e trasformatori, atti a coltivare le piante di marijuana. Gli inquirenti hanno, inoltre, rinvenuto a terra circa 2.5 grammi di cannabis. Come se questo non bastasse, sono stati trovati anche altri strumenti per la lavorazione della droga, come un bilancino di precisione. Il materiale è stato prontamente sequestrato dalle forze dell’ordine, assieme ad un totale di tre grammi di stupefacente. La studentessa è stata infine denunciata, in quanto, seppur provvista di una quantità minima di sostanza, è apparsa chiaro fin dall’inizio, la sua attività produttiva, avente come fine ultimo lo spaccio.