Scuola, 'supplentite': l'onorevole Silvia Chimienti parla di 'inaccettabili giochi al ribasso tra Miur e Mef'

L’onorevole Silvia Chimienti del Movimento Cinque Stelle è intervenuta nuovamente sulla questione relativa al problema del precariato e alla cosiddetta ‘supplentite‘: le parole della deputata grillina, probabilmente, si riferiscono ai continui proclami della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in merito alla continuità didattica e alla promessa di avere tutti i docenti al loro posto con l’inizio del prossimo anno scolastico. Una promessa che abbiamo già sentito molte altre volte e che, puntualmente, è stata disillusa. Ecco le parole dell’onorevole Chimienti pubblicate sul proprio profilo Facebook.

Scuola, ‘supplentite’: l’onorevole Silvia Chimienti parla di ‘inaccettabili giochi al ribasso tra Miur e Mef’

‘Sono passati già tre anni, da quando Renzi ha promesso che con la Buona Scuola avremmo avuto lo stop alla “supplentite”: eppure oggi ci sono ancora 140 mila supplenti. Bambini e ragazzi disabili continuano a cambiare docente di sostegno a ritmo serrato, anche 5 cambi all’anno. E il precariato, che doveva finire anch’esso? Esiste ancora: i docenti abilitati esclusi dal concorso vengono tuttora utilizzati come precari.
E’ necessario garantire l’utilizzo di tutte le risorse stanziate per le trasformazioni dei posti da organico di fatto in organico di diritto, fino all’ultimo centesimo. Le 126mila supplenze di quest’anno rendono inaccettabili i giochi al ribasso tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Economia. Bisogna assumere sul fabbisogno reale della scuola, garantendo agli studenti professori fissi fin dai primi giorni di scuola.’