Mobilità 2017/2018: chiarimenti su posti disponibili e calcolo aliquote
Mobilità 2017/2018: chiarimenti su posti disponibili e calcolo aliquote

Quali sono i posti disponibili per la mobilità 2017/2018? Come spiega la guida della FLC CGIL (scaricabile da qui), “ai fini della mobilità saranno disponibili in ciascuna istituzione scolastica tutti i posti “vacanti”, ovvero la somma dei posti attribuiti alla scuola nell’organico dell’autonomia per ciascuna tipologia o classe di concorso (senza alcuna differenziazione tra i posti assegnati per il curricolare e quelli per il potenziamento), meno i docenti già titolari nella scuola e meno i posti occupati dai docenti assegnati con incarico triennale. Questi ultimi, infatti, hanno diritto a rimanere assegnati alla scuola non solo per un triennio, ma anche per gli anni successivi, a meno che non si diventi, negli anni successivi, perdente posto. Pertanto, così come accade per i posti occupati dai docenti titolari su scuola, anche i posti su cui sono stati assegnati i docenti con incarico triennale non sono disponibili per la mobilità.”

  • I posti disponibili su ciascun ambito saranno quelli risultanti dalla somma dei posti disponibili nelle singole scuole che ne fanno parte.
  • I posti disponibili a livello provinciale saranno pari alla somma dei posti disponibili negli ambiti della stessa provincia, ma dopo aver detratto eventuali esuberi titolari in provincia e, quindi, da ricollocare.
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Infine, è ovvio che i posti inizialmente disponibili in ciascuna scuola potranno aumentare nel caso di “uscita” di qualche docente sia per trasferimento che per passaggio.
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Calcolo delle aliquote, mobilità 2017/2018

Le aliquote per la mobilità 2017/2018 si calcolano al termine della mobilità in ciascuna provincia, e dopo avere riassorbito anche eventuali esuberi nella stessa provincia:

  • il 60% dei posti vanno alle future assunzioni;
  • il 30% dei posti vanno ai trasferimenti da fuori provincia;
  • il 10% dei posti vanno alla mobilità professionale.

I posti che si dovessero liberare per mobilità “in uscita”(sia territoriale che professionale) saranno disponibili per incrementare ulteriormente la mobilità in entrata nel rispetto delle suddette aliquote. Nel caso di possibili frazioni si arrotonda all’unità maggiore.
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