Pittoni: sensibilizzare ad un uso consapevole

Sull’uso degli smartphone a scuola si sta producendo tutta una letteratura. In merito è intervenuto anche il sen. Mario Pittoni della Lega Nord con un comunicato giunto alla nostra redazione. C’è da dire però che i primi a dover guidare i ragazzi ad un uso consapevole dei telefonini sono le loro stesse famiglie. Di recente cinque associazioni di genitori avevano sottoscritto e pubblicato un documento che voleva sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’uso sconsiderato degli smartphone. Ne parlavamo in quest’altro articolo

 

Il comunicato

«Le sentenze che cominciano a riconoscere un nesso tra l’uso del telefonino e l’incremento di tumori intracranici, suggeriscono il varo di una campagna di sensibilizzazione degli studenti sui rischi che può comportare l’utilizzo eccessivo o non corretto del cellulare». A chiederlo al ministero dell’Istruzione è Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Lo scorso marzo – spiega Pittoni – il Tribunale di Ivrea ha emesso la prima sentenza che già in primo grado collega l’utilizzo del telefonino all’insorgere di un neurinoma “in parziale accoglimento del ricorso”, riconoscendo il ricorrente “affetto da una malattia professionale che ha comportato un danno biologico permanente del 23%”. A tale sentenza è seguita una seconda del Tribunale di Firenze, di cui si aspettano le motivazioni. A questo punto sarà il caso di preoccuparsi anche in ordine al Wi Fi, sempre più diffuso nelle scuole. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) non vi sono evidenze scientifiche di possibili danni alla salute in seguito all’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione Wi Fi (comunque più bassi rispetto ai cellulari). Ma le stesse rassicurazioni – conclude Pittoni – venivano date per i telefonini».

Conclusioni

Una prima soluzione potrebbe essere quella citata dalle associazioni di genitori della scuola primaria di Roncade. Bisogna evitare di regalare il telefonino quando si è ancora alle elementari e alle medie.