Primarie PD, Renzi, Emiliano ed Orlando tirano in ballo la scuola
Le primarie del Partito Democratico, in programma domani, domenica 30 aprile, sceglieranno colui che occuperà la ‘poltrona’ di segretario del partito di maggioranza. Tralasciando le considerazioni di carattere politico, ciò che sta profondamente irritando il mondo della scuola è il ripetuto ‘mea culpa’ recitato dal PD, in relazione alla riforma Buona Scuola.
Il contestatissimo Matteo Renzi ha dichiarato, pochi giorni fa, che ‘Se il 30 aprile o dopo vincerò la sfida per la segreteria, la prima iniziativa sarà dedicata alla scuola: ho intenzione di ripartire da un tema dove il dente duole’.

Primarie PD, Renzi, Emiliano ed Orlando tirano in ballo la scuola

Gli fa eco Michele Emiliano il quale chiede di votare per lui in quanto ‘unica persona che in questi anni non ha mai mollato un minuto ed è rimasta al fianco della scuola pubblica italiana. So che molti di voi sono talmente arrabbiati a tal punto che del PD non vorrebbero neanche più sentire parlare. E’ stata fatta una riforma della scuola che non sta né in cielo né in terra’.

Lo stesso Andrea Orlando ha sottolineato come il PD, in futuro, dovrà evitare di incorrere negli stessi errori commessi da Matteo Renzi con la Buona Scuola.
Insomma, a distanza di due anni da quel 5 maggio 2015 e da quello sciopero di enormi proporzioni contro la riforma renziana, il PD si accorge solo ora del disastro? Ciò che irrita ancora di più è questa strumentalizzazione politica legata al mondo della scuola, ancora una volta ‘usata’ come mezzo di propaganda elettorale. Si continua ad insistere con i proclami, con le ripicche, senza minimamente tener conto dei problemi che la scuola è costretta ad affrontare proprio a causa dei devastanti effetti della legge 107. 
I commenti alle notizie riguardanti le ‘promesse’ sulla scuola dei vari Emiliano, Renzi ed Orlando sono emblematici:
  • ‘Lasciateli cuocere nel loro brodo si stanno facendo la guerra tra loro a chi promette più stro**ate. …Sono tutti rami secchi del PD da tagliare!’
  • ‘Non c’è niente da difendere in Renzi, ma non vedo niente nemmeno in tutti gli altri! L’elite del PD è quella che è, troppo tardi per le parole!’
  • ‘Devono andare a casa, tutti, nessuno escluso. Hanno distrutto tutto il Paese, minato alle radici, rovinato i conti di tutti gli enti locali, non ha senso votare il meno peggio, ci vuole il cambiamento, quello vero.’
  • Votare alle primarie è comunque dare un voto al pd. Per i docenti #maipiùpd MAIPIUPD.
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