Lectio Magistralis: “E se parlassimo d'amore?”

Pubblichiamo molto volentieri un articolo proposto da un nostro affezionato lettore, Giuseppe De Biase. Siamo sempre aperti ai suggerimenti, proposte e notizie di chi segue il nostro portale informativo.

Il sig. De Biase ci informa che si è svolto presso il Liceo Classico Nicola Zingarelli un interessante convegno con l’amore come tema centrale. L’articolo in questione è stato redatto dal nostro lettore. Di seguito ne riportiamo integralmente il contenuto.

Lectio Magistralis sull’amore

Come da consolidata tradizione, anche quest’anno gli studenti del Liceo Classico “Nicola Zingarelli” e del Liceo Artistico “Sacro Cuore” hanno incontrato Sua Ecc.za Mons. Luigi Renna per dibattere insieme sulla tematica dell’amore. La lectio Magistralis, tenutasi giovedì 27 Aprile presso l’ Aula magna “T.Labia” ha coinvolto i docenti e gli studenti dell’istituto verso l'”Iter”della riflessione. Ciò ci consente di mettere in atto una didattica moderna e all’avanguardia e altri standard qualitativi finalizzati al coinvolgimento degli studenti di competenze metodologiche culturali. Considerato come una virtù umana che rappresenta la gentilezza e la compassione, la fedeltà e la preoccupazione benevola ma anche la bramosia di amare ed essere amati. La tematica presieduta ha volto conformità nella cultura greca individuando quattro forme primarie di amore: storge, philia, eros e agape. Durante la conferenza si sono svolte danze bollate da drammatizzazioni in lingua latina e greca del poeta Catullo e della poetessa Saffo fino ad ultimare l’intera conferenza con alcune recitazioni concernenti la drammaturgia di William Shakespeare e di alcuni drammaturghi contemporanei.

“Odio e amo” Catullo

Concludiamo l’articolo con una bellissima, dolcissima ed innocente frase legata all’amore di Saffo: “A me sembra uguale a un dio, anzi, se è lecito, superiore agli dei, colui che, seduto a te di fronte, a lungo ti guarda e ti ascolta mentre dolcemente gli sorridi…”. A volte basta uno sguardo, un sorriso che il cuore si scioglie e il volto si illumina. I ragazzi di oggi sono capaci di provare sentimenti così profondi e di drammatizzare con una poesia o una canzone quello che provano, come hanno fatto Saffo e Catullo? Io credo di sì, che sono capaci di amare.