Scuola: ddl Manovra antisoffocamento per salvare gli alunni
Scuola: ddl Manovra antisoffocamento per salvare gli alunni

Secondo le statistiche rese note dall’Istituto Superiore di Sanità, sarebbero quasi 450 gli episodi di inalazione di corpi estranei ogni anno, da parte di bambini. La mortalità per questi tragici episodi, si aggira intorno alle 30 vittime (più giovani di quattro anni) ogni 365 giorni. Per essere più precisi, i decessi riguardano perlopiù bambini con un età media che va dai due mesi ai due anni di vita. Restando in tema, come dimenticare il recente caso della piccola morta soffocata per aver ingerito un pezzetto di gommapiuma, presso la scuola dell’infanzia Agazzi ai Passi? Al momento, sono ben due le persone indagate per la morte della bambina.

Anche la scuola deve attrezzarsi in caso di tali pericoli

Per salvare la vita, in casi di soffocamento, serve la cosiddetta “Manovra di Heimlich“. Essa trae il nome dal medico americano Henry Heimlich. Costui ideò l’omonima manovra, praticandola e dimostrandone l’efficacia. Stiamo parlando di una tecnica molto particolare, in quanto si basa sulla pressione esercitata posteriormente, sul diaframma del soggetto in pericolo.
In tal modo, il corpo estraneo viene espulso dalla trachea, liberando le vie respiratorie. Secondo alcune statistiche, la Manovra di Heimlich ha salvato quasi 50 mila persone negli USA.  Conoscendone la validità, Pietro Langella (senatore di Ala -Sc) ha proposto un ddl che ne permetta l’utilizzo, per salvare la vita ai bambini in difficoltà. Il soffocamento è una situazione molto pericolosa, che nelle scuole si manifesta in momenti come quello dei pasti.

Maggiore diffusione della Manovra di Heimlich

Nella relazione che accompagna il disegno di legge, viene sottolineata la necessità di diffondere la Manovra di Heimlich, in luoghi frequentati da un numero consistente di minori, come scuole, campi estivi e asili nido. Lo scopo del senatore Langella è far riconoscere l’obbligatorietà di tale tecnica, per salvare più vite possibili. Per rendere possibile ciò, è indispensabile la formazione di personale qualificato, capace di effettuare la liberazione delle vie respiratorie.