Inps, assenze per malattia: nuova circolare, notizie 3 maggio 2017
Inps, assenze per malattia: nuova circolare, notizie 3 maggio 2017

La circolare 79 del 2 maggio 2017 emessa dall’Inps, fornisce chiarimenti in merito alle assenze per malattia del lavoratore, in particolare sull’obbligo di rettifica della prognosi in caso di variazioni rispetto al certificato. Quando un lavoratore in malattia guarisce anticipatamente, è tenuto a richiedere una rettifica del certificato medico, così da documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro. L’ente ricorda che l’assenza alla visita medica di controllo domiciliare comporta specifiche sanzioni, e con la circolare di ieri chiarisce che l’assenza alla visita viene sanzionata anche quando è dovuta a un rientro anticipato al lavoro, senza che sia stato rettificato il certificato medico.

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Circolare Inps sulle assenze per malattia e rientro anticipato

Ufficio stampa Inps – Temporanea incapacità lavorativa per malattia. Riduzione periodo di prognosi.

“Con la circolare 79 del 2 maggio 2017, vengono forniti chiarimenti sull’obbligo di rettifica della prognosi in caso di variazioni rispetto al certificato in corso. Si ricorda che, in caso di guarigione anticipata, il lavoratore in malattia è tenuto a richiedere una rettifica del certificato medico, al fine di documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro. La rettifica della data di fine prognosi è un adempimento obbligatorio per il lavoratore, sia nei confronti del datore di lavoro, che nei confronti dell’Inps. L’Istituto, infatti, con la presentazione del certificato di malattia, avvia l’istruttoria per il riconoscimento della prestazione previdenziale, senza necessità di presentare alcuna specifica domanda. Il certificato medico, pertanto, per i lavoratori cui è garantita la tutela della malattia, assume di fatto il valore di domanda di prestazione.

Tuttavia, la corretta e tempestiva rettifica del certificato non costituisce a tutt’oggi una prassi seguita dalla generalità dei lavoratori. A tal proposito, si ricorda che l’assenza a visita medica di controllo domiciliare (Vmcd) disposta dall’Istituto comporta specifiche sanzioni (in termini di mancato indennizzo di periodi di malattia). Con la circolare 79/2017 si chiarisce che l’assenza a Vmcd sarà sanzionata allo stesso modo anche quando sia dovuta ad un rientro anticipato al lavoro in assenza di tempestiva rettifica del certificato contenente la prognosi. Anche in questo specifico caso, infatti, il lavoratore risulta assente a Vmcd in un giorno in cui è ancora da considerare inabile al lavoro, in base alla certificazione medica inviata all’Inps e sulla base della quale è stata disposta la visita domiciliare.”

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