Quando il bullismo è l'anticamera della delinquenza

Quando il bullismo sfocia in delinquenza; forse questo sarebbe stato un titolo più adatto. Ciò che ho appreso purtroppo è privo di testimonianze dirette e di nomi di scuole, ragion per cui quanto vado a raccontarvi al massimo potrà essere spunto di dialogo tra noi. L’episodio di bullismo che vi sottopongo nasce dall’ascolto involontario di una conversazione tra mamme in un luogo diverso dalla scuola. Mi trovavo al supermercato dove di consueto vado a fare la spesa quando la mia attenzione viene richiamata da quanto le due donne raccontavano.

Il fatto

Il fatto è emerso nel corso di un dibattito svoltosi in aula con una psicologa. Un ragazzo sarebbe stato oggetto di una aggressione di stampo bullista particolarmente grave. Al rifiuto del minore in questione di concedere l’attenzione al bullo che lo stava perseguitando all’esterno della scuola, sarebbe stato bloccato con la forza da due coetanei, accorsi a spalleggiare l’aggressore, che gli tenevano ferme braccia e gambe. A quel punto il bullo avrebbe estratto dalla tasca un coltellino puntandolo alla gola del malcapitato. Qualche frase minacciosa interrotta dall’intervento di due custodi intenti a normali operazioni di pulizia nel cortile della scuola e i tre se la sono data a gambe. Questo fatto verrà rappresentato nel prossimo consiglio di classe.

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Urgenza dell’intervento

Dal racconto dei fatti descritti ben si comprende come si sia usciti dall’alveo tradizionale del semplice episodio di bullismo. Passare a maneggiare un coltello rappresenta un gravissimo atto intimidatorio, degno di denuncia alla Procura dei Minori per bloccare sul nascere un futuro potenziale delinquente. Episodi del genere non devono e non possono mai finire insabbiati, fatto questo che incoraggerebbe comportamenti del genere. La domanda che si pone, giunti a questo punto, è se anche la scuola debba rendersi partecipe a denunce di questo tipo per stroncare sul nascere veri e propri atti di delinquenza, ancorché perpetrati all’interno di una scuola secondaria di I grado.