Pubblico Ufficiale, l'insulto non è reato
Il quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’, edizione di oggi, giovedì 4 maggio 2017, ha riportato gli estremi di una sentenza emessa dalla Sezione penale del Tribunale di Campobasso (la numero 17 del 15 febbraio 2017) attraverso la quale si riconosce che l’insulto al pubblico ufficiale, in occasione dello svolgimento di un atto d’ufficio da parte dello stesso, non costituisce reato.

Pubblico Ufficiale, l’insulto non è reato

Infatti, non può integrare il delitto di minaccia al pubblico ufficiale la reazione genericamente minatoria del privato, mera espressione di sentimenti ostili, non accompagnati dalla prospettazione di un danno ingiusto, tale da turbare il pubblico ufficiale nell’assolvimento dei suoi compiti istituzionali. Nel caso di specie, il Tribunale ha così assolto un uomo che aveva apostrofato volgarmente il pubblico ufficiale procedente, non impedendo però a quest’ultimo di compiere l’atto dovuto.