Sei vittima del Burnout? 4 sintomi che identificano la sindrome
Sei vittima del Burnout? 4 sintomi che identificano la sindrome
  1. Perché si parla tanto del burnout legato ai docenti della scuola? “Un buon insegnante è come una candela, si consuma per illuminare la strada per gli altri” (Proverbio turco). Queste parole frutto di antica saggezza ben illustrano il ruolo fondamentale che un buon insegnante riveste nella formazione dei suoi alunni, ma quando il limite tra “consumarsi per illuminare” e “bruciarsi” viene oltrepassato si arriva al burnout.

 

Definizione di Burnout

Burnout è un termine coniato a metà degli anni ’70 da Herbert Freundenberger e altri ricercatori per indicare uno stato di esaurimento fisico o emotivo causato da stress prolungato.
O come recita treccani.it : “Stato patologico (dall’ingl. «bruciare completamente») che si verifica in individui che svolgono professioni di aiuto. Il burnout compare in figure professionali che devono sostenere in modo adeguato il proprio stress psicoemotivo e quello della persona assistita.”
Le crescenti pressioni derivanti dalle problematiche quali ad esempio:

  • difficoltà a relazionarsi con gli studenti in classi troppo numerose
  • carenza di attrezzature al passo con i tempi
  • costante bisogno di aggiornamento
  • scarsi o nulli riconoscimenti per il lavoro svolto
  • precarietà e mobilità

rendono gli insegnanti una categoria a forte rischio burnout.

4 sintomi del burnout

1- Esaurimento delle energie, sintomi come stanchezza, mancanza di entusiasmo e senso di impotenza.
2- Ridotta resistenza alle malattie.
3- Aumento di insoddisfazione e pessimismo, chi ne è colpito si irrita facilmente e tutto sembra opprimerlo.
4 – Aumento dell’inefficienza sul lavoro, in quanto tutti gli sforzi fatti sembrano inutili.
Se questi sintomi sono accomunati a un senso di malessere generale è possibile che soffriate della sindrome del burnout.
La Dott. Christina Maslash, docente di psicologia ed esperta di burnout, nel suo libro “Burnout e organizzazione. Modificare i fattori strutturali della demotivazione al lavoro” (Christina Maslash, Michael P. Leiter, Edizioni Erickson, 2000, pagina 29) scrive:
“Ogni persona esprime il burnout a modo proprio, anche se le tematiche di base rimangono le stesse:

  • Un deterioramento dell’impegno nei confronti del lavoro. Quello che era iniziato come un lavoro importante, ricco di significato e affascinante diventa sgradevole, insoddisfacente e insignificante.
  • Un deterioramento delle emozioni. I sentimenti positivi quali l’entusiasmo, la dedizione, la sicurezza e il piacere svaniscono per essere sostituiti da rabbia, ansia e depressione.
  • Un problema di adattamento tra la persone e il lavoro. I singoli individui percepisco questo squilibrio come una crisi personale, mentre in realtà è il posto di lavoro a presentare problemi.”

La Dott. Maslash, inoltre, ha creato il M.I.B. (Maslash Burnout Inventory), un test che permette di diagnosticare la sindrome di burnout.
Il test è stato elaborato anche in una versione (Servizi Socio-Educativi) dedicata agli insegnanti.(Maslach, C., (1994), Maslach Burnout Inventory, Organizzazioni speciali, Firenze)
La speranza è che, considerando il ruolo fondamentale che assolvono nell’educazione e nella formazione dei giovani membri della nostra società, gli insegnanti che lottano contro tale sindrome non si sentano più come un fiammifero bruciato ma, ancora come quella candela in grado di illuminare la strada e soprattutto di creare modelli positivi a cui ispirarsi, modelli per cui la realizzazione dei propri ideali è ancora possibile e la felicità personale non è utopia.