Adeguamento dell'organico di diritto

L’adeguamento dell’organico di diritto verrà effettuato all’interno di una forbice compresa tra i 9.600 e i 12.600 posti, ai quali aggiungere i circa 22.400 pensionamenti, per le immissioni in ruolo conseguenti al normale turn over annuale. Le 35mila cattedre saranno ripartite secondo gli accordi sulla mobilità che prevedono un 40% destinato a questa operazione, e il restante 60% ripartito in parti uguali (30% cad.) a Gae e a Gm 2016. Lo rivela la FLC CGIL commentando negativamente la decisione del MEF, in seguito ad un incontro tenutosi ieri giovedì 4 maggio tra sindacati e Miur.

Tutti i numeri

La prossima settimana dovrebbe essere quella buona per sciogliere il nodo delle cattedre su organico di diritto. I punti fermi sono la conferma dell’attuale organico di fatto, circostanza che porterà alla determinazione dello stesso numero di supplenze approvato per l’anno scolastico attualmente in corso, 48.000 posti per l’organico del potenziamento e 2200 stabilizzazioni per i licei musicali. La quota di 9600 cattedre potrebbe essere incrementata di massimo altre 3000 unità. Le somme già stanziate in legge di bilancio (140 milioni per il 2017) non consentivano altri margini di manovra. I 400 milioni stanziati per il 2018 serviranno ad incrementare l’organico di diritto delle 12.400 cattedre residue portando così a 25 mila cattedre l’aumento richiesto inizialmente dal Miur.

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GM 2016 e Gae

Alle Gae è riservata la quota del 30% del totale dei posti vacanti e disponibili. Questo ci porta a determinare il numero di 10.500 docenti residuali che scorreranno in ruolo per il 2017 e altrettanti per il 2018. Per esaurire le Gae completamente servirà innegabilmente altro tempo. Quanto alle Gm del 2016 si stima che per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria occorrerà attendere settembre del prossimo anno per via dei fortissimi ritardi nelle procedure di formazione delle graduatorie di merito. Andrà certamente meglio ai docenti della scuola secondaria di I e II grado che nel biennio preso in questione verranno immessi in ruolo. Dal 2019 dunque partirà a pieno regime il piano transitorio rivolto ai docenti abilitati delle graduatorie di istituto con l’esecuzione dell’anno di prova propedeutico per l’immissione in ruolo.

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