Scuola, Fedeli 'Miur attivo nell’educazione alla legalità: vicinanza e pieno sostegno alla scuola Majorana di Avola'

Il sito del Ministero dell’Istruzione ha diffuso un comunicato attraverso il quale si sottolinea il massimo impegno nell’educazione delle nuove generazioni alla legalità: si fa chiaro riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi all’Istituto ‘Majorana’ di Avola, località in provincia di Siracusa, vicenda ripresa anche dalle notizie di cronaca. Come forse saprete, un giornalista, invitato in quella scuola, parlò di mafia ai ragazzini, citando nomi e cognomi. Si parlò di cultura della legalità, necessariamente in contrapposizione all’omertà. In seguito a tali dichiarazioni, i parenti dei boss mafiosi, citati agli alunni, si sono appellati al cosiddetto ‘diritto di replica’. Il giornalista, tanto coraggioso, è Paolo Borrometi, giornalista siciliano che, attraverso le sue inchieste, ha portato alla luce fatti criminali di famiglie mafiose, consegnando anche alcuni di loro alle forze di Polizia. Di origine ragusana, vive da anni sotto scorta a Roma. Ecco a proposito il comunicato del Miur:

Scuola, Fedeli ‘Miur attivo nell’educazione alla legalità: vicinanza e pieno sostegno alla scuola Majorana di Avola’

‘Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è attivamente impegnato ad educare le nuove generazioni alla legalità, a rendere consapevoli studentesse e studenti che il rispetto della legge è l’unica strada per un futuro di benessere condiviso e di uguaglianza, in cui non ci sia spazio per prepotenze e discriminazioni, in cui ci sia una reale situazione di rispetto e pari opportunità”.
È quanto afferma la Ministra Valeria Fedeli in merito a quanto sta emergendo attorno alla scuola “Majorana” di Avola. Nell’istituto della città in provincia di Siracusa, il 25 marzo scorso, si è svolta una conferenza sui temi della legalità, e successivamente l’avvocato dei familiari del boss Michele Crapula ha chiesto le registrazioni audio-video dell’incontro. Il Miur ha avviato un’indagine interna, ottenendo dal dirigente dell’istituto un resoconto su quanto avvenuto sia nella giornata del 25 marzo che nei giorni successivi.
Dichiara la Ministra Fedeli, dopo aver appreso che l’accesso alle registrazioni è stato negato: “La dirigenza scolastica del Majorana si è comportata in maniera esemplare. E al dirigente, a tutto il personale docente e tecnico amministrativo, a tutte le studentesse e a tutti gli studenti del Majorana confermo la vicinanza mia e del Ministero che ho l’onore e la responsabilità di guidare”.
Vicinanza e pieno sostegno” la Ministra li esprime anche nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, da tempo sotto scorta perché minacciato di morte, che quella mattina è intervenuto di fronte alle classi del Majorana.
Aggiunge la Ministra Fedeli: “Attraverso la firma di precisi protocolli d’intesa con il Csm, l’Anac, la Guardia di Finanza, solo per citarne alcuni, il Miur ha avviato azioni di educazione alla legalità negli istituti scolastici, perché la scuola è presidio culturale in cui studentesse e studenti imparano ad essere cittadine e cittadini responsabili, protagoniste e protagonisti attivi dei tempi che vivono. È all’interno del sistema di istruzione che ragazze e ragazzi vengono formati a riconoscere il male, a combatterlo. È nell’ambito del percorso educativo che si apprende come la legalità sia onestà, giustizia, etica, cultura della responsabilità, e del merito. E che si gettano i semi per una società priva di ostacoli o discriminazioni dovuti a scorrettezze. È una battaglia che portiamo avanti uniti, noi come Ministero insieme alle scuole presenti su tutto il territorio nazionale. Alle ragazze e ai ragazzi diciamo, insieme: siamo al vostro fianco e abbiamo intenzione di sostenervi e accompagnarvi in questo percorso’.