Riforma PA, ultime news 6/5: arriva la stabilizzazione dei precari 'storici'

Riforma PA: presto la stabilizzazione dei lavoratori precari delle PA
Riforma PA: presto la stabilizzazione dei lavoratori precari delle PA

Ultimo atto della Riforma PA (Madia) – La novità principale riguarderà l’assunzione in ruolo di un numero consistente di lavoratori precari della Pubblica amministrazione che in questi ultimi anni sono stati assunti (per almeno tre anni) con un contratto a tempo determinato.

Approvato ieri l’ultimo decreto legislativo attuativo della Riforma PA: presto la stabilizzazione dei lavoratori precari

La notizia di ieri, circa l’approvazione dell’ultimo decreto legislativo attuativo della famosa Riforma Madia, prevede infatti l’assunzione di quelle unità lavorative che hanno prestato il proprio lavoro per tre anni (anche in maniera non continuativa) alle dipendenze di una pubblica amministrazione. Tale dispositivo normativo, da quello che si apprende quest’oggi direttamente dall’Agenzia Stampa AdnKronos, prevede infatti l’assunzione a tempo indeterminato di molti lavoratori precari che da anni ricoprono tali incarichi provvisori. Da quello che si apprende, inoltre, l’assunzione riguarderebbe anche le figure professionali dei collaboratori a condizione che gli stessi abbiano superato un Pubblico Concorso. Questa, senza dubbio, rappresenta certamente la novità in assoluto più importante.
Quanto affermato è contenuto nei meandri dell’ultimo decreto legislativo attuativo della Riforma Madia, approvato ieri in Parlamento.

Riforma PA (Madia): presto, molti lavoratori precari della Pubblica amministrazione verranno assunti con contratto a T.I.

Ma a chi è rivolta l’assunzione a T.I.? La tanto agognata assunzione riguarderà principalmente sia chi è attualmente in servizio con un normale contratto a tempo determinato (precario) sia colei o colui già selezionata/o dalla stessa amministrazione attraverso le procedure concorsuali.
Il requisito essenziale, ovviamente, rimane quello di aver maturato alle dipendenze dell’Ente pubblico in oggetto, nell’arco temporale degli ultimi otto anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi. Non solo, ma nel dispositivo normativo approvato ieri in Parlamento, si legge che l’assunzione del dipendente precario potrà avvenire anche se la medesima amministrazione, nel frattempo, abbia chiuso i battenti o sia stata dismessa in quanto tale.

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Riforma PA: “Piano di stabilizzazione del precariato nelle PA” e risorse economiche per attuarlo

In ultima analisi, nella Pubblica Amministrazione si prevede una stabilizzazione del precariato definito ‘storico’, la quale si tramuterà in un vero e proprio “Piano straordinario di assunzioni per il triennio 2018-2020”. Secondo quanto riportato dall’Agenzia di Stampa AdnKronos, infine, per ciò che attiene al problema annoso delle risorse economiche, strettamente legate all’attuazione del Piano anzidetto, queste “verranno calcolate in misura corrispondente al loro ammontare medio nel triennio 2015-2017”.
Fonte: AdnKronos
Ministero della Funzione Pubblica