Ingiusto vietare la scelta della scuola di servizio nella mobilità

la nuova mobilità dei docenti da ambito a scuola

L’esperienza della mobilità dello scorso anno ha mostrato tutte le lacune del sistema dell’algoritmo. A dimostrarlo è il corposo contenzioso ancora pendente davanti al Tar. Il precedente esecutivo ha continuato testardamente per la sua strada. L’opera di mediazione dei sindacati è riuscita parzialmente a risolvere alcune situazioni. Ma rimane ancora in sospeso la questione del trasferimento da ambito a scuola che per la Uil Scuola, nelle parole di Giuseppe D’Aprile, è sicuramente una battaglia da proseguire. Su questo e su altri temi “non faremo sconti alcuni”, ha dichiarato.

Un divieto ingiusto

Per Giuseppe D’Aprile della Uil Scuola è stato profondamente ingiusto il divieto per i docenti su ambito di chiedere mobilità sulla scuola nella quale si insegna. Quella di poter avere il trasferimento sulla scuola di titolarità è stata una battaglia condotta fino alla fine dalle OO.SS. che ha visto l’Amministrazione resistente e determinata, “trincerata dietro un impedimento prettamente tecnico e di sistema, che avrebbe potuto pregiudicare l’intera fase dei trasferimenti” ha detto D’Aprile rispondendo alle domande su mobilità e chiamata diretta. “La possibilità da parte dei docenti assegnati negli ambiti di poter chiedere, in fase di mobilità, la scuola di servizio era tra i punti più volte discussi con il MIUR ed ha rappresentato per noi un altro punto fondamentale per la sottoscrizione del contratto.”

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I ricorsi per la mobilità su scuola

La possibilità che sul tema della questione del trasferimento da ambito a scuola si risolva nell’apertura di un nuovo contenzioso è assolutamente concreta. L’accordo tra MIUR e sindacati sulla Mobilità 2017/18 è del tutto inadeguato in quanto in contrasto al principio delle pari opportunità e della continuità didattica. Azione Scuola ha già avviato i ricorsi per la mobilità del personale della scuola. Diverse sono le domande giunte alla mail dell’associazione in questione con la richiesta di aprire una vertenza.