Scuola, contratto statali ultime notizie: ministro Madia 'Sblocco prima dell'estate'

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, poco fa, come riportato dall’agenzia di informazione Adnkronos, ha dichiarato che questa settimana, o al massimo, la prossima, il testo unico sul pubblico impiego verrà approvato dal Consiglio dei Ministri. 

Ultime notizie scuola, lunedì 8 maggio 2017: ministro Madia ‘Sblocco contratti statali prima dell’estate’

Entro il mese di maggio si chiuderà la fase legislativa della riforma. In tema di rinnovo del contratto per i dipendenti statali, la numero uno di Palazzo Vidoni, a margine della presentazione di Agenda Trasparente e della campagna di ascolto “Terzo tempo” per la attuazione della riforma, ha aggiunto che ‘Subito dopo l’approvazione dei decreti in CdM, a giugno o comunque prima dell’estate’ firmerà l’atto d’indirizzo, ovvero la direttiva per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego.
Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha duramente criticato le affermazioni del ministro Madia, dichiarando che ‘rinnovare il contratto per ricevere un’elemosina di aumento non ci interessa.’. Da qui l’appello alle principali organizzazioni sindacali, affinché non firmino proposte al ribasso.

Rinnovo contratto statali, Anief: ’56 euro netti rappresentano una quota molto al di sotto di quella minima’

‘Le 83 euro lorde finanziate dagli ultimi due Governi (solo 56 euro nette), tra l’altro da conferire su queste cifre solamente a chi percepisce stipendi più ridotti per via della nuova politica alla ‘Robin Hood’, rappresentano una quota molto al di sotto di quella minima e necessaria per adeguare le buste paga almeno al costo della vita. E ci si allontanerebbe anche dall’accordo generale di novembre – ha sottolineato Pacifico – Solo per allineare l’indennità di vacanza contrattuale al 50% dell’aumento dell’inflazione certificata tra il 2008 e il 2015 bisognerebbe dare in media a ogni dipendente, che percepisce stipendi da 1.500 euro, un aumento di 106 euro netti. Con l’incremento che dovrebbe essere applicato non da ora, ma a partire da settembre 2015. Salvo recuperare una cifra analoga di aumento mensile per la firma del contratto.’