Marcia della gentilezza contro il bullismo

Una bellissima iniziativa contro il bullismo che vede protagonista il comune di Lumezzane. La marcia organizzata dai ragazzi delle scuole medie che fanno parte del consiglio comunale dei ragazzi. La partecipazione è gratuita e come riporta il giornale Brescia Today per sabato gli studenti “invitano i loro coetanei a scendere letteralmente in strada per dire «no» al bullismo.”

L’iniziativa

Sabato 13 maggio avrà luogo a Lumezzane la “Marcia della gentilezza: Tutti insieme contro il bullismo”. La cittadinanza è invitata a partecipare, tutti con maglietta bianca.
La marcia percorrerà 5 tappe per affrontare in ognuna una tematica diversa.
1° Tappa: partenza ore 15, presso il parcheggio della scuola primaria “Bachelet” di S.Apollonio, verrà affrontato il tema: Che cos’è il bullismo?
2° Tappa: Scuola Serafino Gnutti. Tema: Bullismo fisico
3° Tappa: Percorso sterrato per via Filippo Turati. Tema: Cyber bullismo
4° Tappa: Torre Avogadro in via Torre. Tema: Bullismo verbale
5° Tappa: arrivo nella zona dello stadio comunale “Tullio Saleri” e discorso “Bullo falla finita!”.

Parlare di gentilezza

Perché parlare di gentilezza nella lotta al bullismo? La dichiarazione del sindaco Lara Migliorati in merito al corteo è stata: “Abbiamo deciso di chiamarla Marcia della Gentilezza per porre l’accento su quei comportamenti che risolvono il problema. Esiste una soluzione ma è importante che la vittima ne parli con gli adulti di riferimento»
In effetti, come diceva Jean Jacques Rosseau, quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?
Tali parole ci ricordano quanto sia necessario aiutare i ragazzi a coltivare qualità positive. Questo perché a meno che non imparino nuovi modelli di comportamento, i bulli continueranno a fare i prepotenti per tutta la vita.

Un modello a cui ispirarsi

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Sarebbe bello se in ogni piazza italiana si parlasse della lotta contro il bullismo. Confrontarsi per trovare modi pratici per combattere un’ emergenza educativa che coinvolge non solo bambini e adolescenti ma ovviamente anche insegnanti e famiglie.
E dato che, citando Charles Caleb Colton, “L’imitazione è la più bella forma di complimento” perché non complimentarci con gli ideatori di questa iniziativa imitandoli?