Scuola: prove Invalsi tra boicottaggio e risposte ironiche

Sulle prove Invalsi prosegue la contestazione da parte di sindacati, docenti e studenti. Ieri avrebbe dovuto svolgersi uno sciopero con l’obiettivo di boicottare le Prove Invalsi 2017. Come è noto questi è stato revocato dalla Commissione di Garanzia ed allora gli studenti hanno pensato bene, quando invece non hanno copiato, di mettere risposte ironiche come ad esempio avvenuto con la citazione di personaggi del momento quali la Hannah Baker di “13-Reason Why”.

Il boicottaggio

Agli studenti non piace affatto la valutazione esercitata tramite le prove Invalsi. E lo hanno dimostrato attraverso il boicottaggio o invalidando i test. In molte città italiane si sono svolte assemblee pubbliche alle quali hanno partecipato insieme ai docenti. All’ ADNKronos la coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti Francesca Picci spiega le ragioni della protesta. Occorre ridiscutere insieme in maniera democratica una problematica così complessa come quella della valutazione degli studenti.

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Eliminare i decreti delegati

Nonostante le numerose minacce pervenute dai presidi nelle scuole in moltissimi hanno boicottato le prove Invalsi non entrando a scuola o invalidandole. Ma non ci fermiamo qui, denunceremo i casi di minacce e ritorsioni, il boicottaggio e l’astensione sono nostri diritti!. Ogni anno vengono spesi 14 milioni di euro per questi test standardizzati ed escludenti mentre non si investe sul diritto allo studio e non si combatte la dispersione scolastica che interessa ormai più di 750mila ragazzi”, continua Francesca Picci. “Inoltre l’introduzione delle prove Invalsi nella classe V qualifica i test come prove individuali e non di sistema, incrementando la pratica del ‘teaching to test’ nelle nostre scuole”.

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Test invalidati

Lo sciopero indetto dai sindacati era stato revocato ma il messaggio è passato ugualmente agli studenti che hanno aderito all’invito del boicottaggio delle Prove Invalsi. La definizione usata, come nell’immagine della didascalia dimostra, è stata la frase “Nessuno mi può giudicare”.