Scuola, chiamata diretta 2017/18: la sequenza operativa, dopo il nuovo CCNI
Scuola, chiamata diretta 2017/18: la sequenza operativa, dopo il nuovo CCNI

Il CCNI della mobilità scuola 2017/18 ha visto rinnovare anche le regole per la chiamata diretta. Sindacati e Miur hanno tentato di assicurare procedure imparziali, tramite regole certe e stabilite a livello nazionale. Il principio di trasparenza dovrebbe essere garantito con la pubblicazione degli avvisi prima che si conoscano gli esiti dei movimenti. Tramite la guida realizzata dai sindacati, possiamo conoscere anche la nuova sequenza operativa che porterà i docenti alle loro assegnazioni e la tempistica. Potrete scaricare l’intero documento in fondo all’articolo.

Mobilità 2017 scuola: come verificare a che punto è la domanda su Istanze Online

Nuova Sequenza operativa e tempistica chiamata diretta 2017/18

La chiamata diretta nella scuola 2017/18 sarà regolamentata con il nuovo CCNI: la sequenza operativa, come indicato dai sindacati, sarà la seguente:

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1. Il Dirigente Scolastico, definita la pianta organica e verificate le diverse disponibilità, convoca il Collegio docenti (convocazione eventualmente preceduta da riunioni per dipartimenti/settori) almeno 20 giorni prima della pubblicazione dei movimenti secondo le scadenze previste dal MIUR
2. Il Collegio docenti, preso atto della proposta avanzata dal Dirigente Scolastico, la discute nel merito, valuta eventuali integrazioni e/o proposte alternative e delibera sia rispetto alla tipologia che rispetto al numero dei requisiti da pubblicare nel successivo avviso. La delibera indica anche il criterio oggettivo che il DS utilizzerà per la comparazione dei requisiti in presenza di più docenti che hanno fatto domanda alla scuola e sono in possesso di pari numero di requisiti.
3. La delibera va assunta entro 7 giorni dalla prima convocazione nel caso in cui il collegio dei docenti deliberi un aggiornamento.
4. Il Dirigente Scolastico, in attuazione della delibera del Collegio docenti (ai sensi sia
dell’art. 25 c. 2 del D.lgs 165/01 che dell’art. 16 c. 2 del DPR 275/99) pubblica l’avviso, come previsto dalla tempistica indicata dal MIUR, almeno 10 giorni prima della pubblicazione dei movimenti relativi a quel grado di scuola. L’avviso dovrà riguardare i posti disponibili nella scuola e dovrà indicare non solo il numero e la tipologia degli stessi, ma anche i requisiti e i criteri oggettivi deliberati per l’eventuale comparazione degli stessi in presenza di più domande.
5. Qualora, a seguito della pubblicazione dei movimenti e tenendo conto anche delle operazioni prioritarie di competenza degli USP nei confronti dei docenti aventi diritto alle precedenze di cui all’art. 13 del CCNI sulla mobilità, si dovesse modificare la disponibilità dei posti inizialmente previsti, il Dirigente Scolastico aggiornerà tempestivamente l’avviso. In presenza di un numero maggiore o minore di posti disponibili della stessa tipologia già prevista, il Dirigente Scolastico provvederà ad aggiornare solo il numero. In caso, invece, di nuove disponibilità non previste inizialmente, il DS procede eventualmente a riattivare le procedure di cui ai precedenti punti 1 e 2, purché non siano ancora terminate le attività didattiche (30 giugno). Qualora i tempi non rendessero possibile riattivare le procedure, l’assegnazione dei docenti su queste ulteriori e diverse disponibilità avverrà a cura dell’USP competente sulla base del punteggio della mobilità.
6. Entro la scadenza unica indicata dal MIUR, e sulla base dell’esame comparativo dei requisiti fatto in base al criterio oggettivo sarà indicato nella delibera del Collegio docenti, i Dirigenti Scolastici individuano il docente al quale avanzare la proposta di passaggio alla scuola. Solo in presenza di rifiuto da parte del docente utilmente collocato, o in caso di accettazione di assegnazione in altra scuola da parte dello stesso, il Dirigente Scolastico procederà a formulare la proposta al docente che segue.

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