'Gli insegnanti lavorano poco': ecco perché oggi li ho difesi
'Gli insegnanti lavorano poco': ecco perché oggi li ho difesi

Gli insegnanti della scuola lavorano poco? Purtroppo questa è una frase che si sente ripetere spesso, in contesti diversi e dalle persone più disparate. Una lettera giunta alla redazione mostra che, però, c’è ancora qualcuno che dà valore al loro lavoro e al tempo che spendono per i propri alunni.

Lettere in redazione: “Oggi ho difeso gli insegnanti”

“Non appartengo alla categoria insegnanti e tengo a sottolineare che non ho nessun parente o amico che svolge questo lavoro, ma oggi mi sono ritrovata a difenderli perché non trovo corretta l’affermazione che lavorano poco. Mi trovavo in palestra e come spesso accade fra “le signore si chiacchiera”. Mentre si lamentavano dei lavoratori statali che non fanno nulla, una di loro ha affermato che la categoria peggiore sono i docenti, che hanno tre mesi di ferie l’anno e stanno continuamente in vacanza, proprio come gli alunni. Privilegi, secondo la signora, che non hanno altri lavoratori. A quel punto mi son sentita in dovere di intervenire, perché credo sia facile sparare a zero sugli altri senza pensare bene a come stanno i fatti.”

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“Io ho molta stima degli insegnanti di mio figlio”

“”Mi spiace, ma non sono d’accordo. Gli insegnanti lavorano molte più ore di quelle tipicamente scolastiche” ho affermato. Ho poi fatto notare il tempo speso per correggere i compiti, scegliere i testi scolastici, ricevere e parlare con noi genitori, preparare le verifiche, i collegi dei docenti e gli incontri scuola-famiglia. E vogliamo parlare dei corsi di aggiornamento e di tutto il tempo impiegato per imparare a fare lezione con i nuovi mezzi tecnologici? Chi glielo paga questo tempo? Forse lo Stato? Non credo proprio. Io ho molta stima degli insegnanti di mio figlio. So che ce la mettono tutta per dare il loro meglio e capita che quando passo davanti la scuola nel tardo pomeriggio, vedo le loro auto posteggiate lì. Questo tempo non gli viene pagato. Credo si debba imparare ad apprezzare di più il loro impegno e la loro missione. E’ vero, ci sono docenti che non fanno bene il loro lavoro, ma questo succede ovunque e fra tutte le categorie di lavoratori. Affermare che lavorano poco, però, è veramente ingiusto. Con piacere, le signore criticone si sono azzittite.”