La scuola senza soldi

Sulla scuola si consuma la solita storia all’italiana dove a rimetterci è sempre il diritto allo studio. Nel casertano una scuola ha già chiuso e da oggi 15 maggio ne chiudono altre tre. Portoni chiusi al liceo classico Agostino Ninfo di Sessa Aurunca, alla succursale del liceo classico di Aversa e al Mattei di Caserta. A sbarrare i portoni degli istituti è stato un decreto firmato dal presidente della provincia di Caserta Sergio Lavornia. Lo scrive il Fatto Quotidiano riportando le reazioni degli studenti che rifiutano di arrendersi, sorretti dal loro preside che sta smuovendo mari e monti per risolvere la questione.

I motivi della chiusura

Mancano le autorizzazioni in materia di antincendio, agibilità, staticità e sicurezza sul lavoro. Nonostante le rassicurazioni date dallo stesso Lavornia agli studenti qualche mese addietro, le condizioni di dissesto finanziario della provincia di Caserta hanno costretto il presidente della provincia a firmare il decreto di chiusura di 4 scuole. “È l’ultima decisione che avrei voluto prendere in vita mia perché, da insegnante, mai mi sarei sognato di chiudere una scuola”, ha detto Lavornia al Fatto Quotidiano.

Loading...

Conti in profondo rosso

In totale sono 56mila gli studenti che rischiano di restare fuori dalle aule a causa della drammatica situazione in cui versano le casse della provincia e 89 gli istituti che rischiano di avere la stessa sorte dei 4 già chiusi. La rabbia dei genitori e dei ragazzi è comprensibile perché il diritto allo studio viene negato. Uno di loro, citando Malala Yousafza, studentessa e attivista pakistana, vincitrice del premio Nobel della Pace, dice al ‘fatto’ “l’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo perchè un bambino, un maestro, una penna e un libro possono fare la differenza e cambiarlo”. Ma se mancano le risorse economiche non si può garantire nemmeno il diritto all’istruzione. Nel frattempo è stato indetto un vertice d’urgenza ai ministeri dell’istruzione e dell’interno. Servono urgentemente 5 milioni di euro.