Scuola, ultime notizie lunedì 15 maggio 2017: contratto statali, la svolta venerdì 19 maggio?
Le ultime notizie sul rinnovo del contratto degli statali e degli aumenti stipendi ad oggi, lunedì 15 maggio 2017, sono relative alla probabile svolta che dovrebbe arrivare venerdì prossimo, 19 maggio: infatti, il Consiglio dei Ministri sarà chiamato ad approvare il Testo Unico del pubblico impiego, ovvero l’ultimo pilastro della riforma PA operata dal ministro Marianna Madia. 

Scuola, ultime notizie lunedì 15 maggio 2017: contratto statali, la svolta venerdì 19 maggio?

L’approvazione del TU dovrebbe sbloccare la trattativa tra governo e sindacati in merito al rinnovo di contratto: dovrebbero, dunque, essere rispettati i tempi indicati dal ministro della PA, anche se occorre sottolineare come il confronto tra l’Aran, l’agenzia che rappresenta il governo nei negoziati, e i sindacati non sarà affatto semplice. I sindacati, infatti, hanno già ampiamente espresso le loro perplessità in merito alla poca chiarezza sulle risorse che verranno messe a disposizione. Per il rinnovo del contratto servono numeri e garanzie sulla copertura finanziaria, ma soprattutto uno sforzo aggiuntivo per andare incontro alle esigenze dei dipendenti pubblici.

Rinnovo contratto statali e aumento stipendi dirigenti pubblici: Miur, dirigenti scolastici in rivolta

Per quanto riguarda la scuola, nello specifico, il ministro Madia dovrà fronteggiare una vera e propria rivolta, innescata dal sindacato Udir che si è fatto portavoce della protesta di numerosi dirigenti scolastici: ‘Domani i sindacati rappresentativi torneranno al Ministero dell’Istruzione per verificare se ci sono le condizioni per regolamentare la valutazione dei presidi, la loro equiparazione retributiva con il resto della dirigenza pubblica e la definizione dell’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro – si legge in un comunicato diramato dall’Udir – Ci vorrebbe dieci volte la cifra offerta dal Miur: 830 euro lorde al netto degli 83 euro offerti per la firma del Contratto. Si tratta delle cifre minime utili ad assorbire il mancato aumento dell’indennità di vacanza contrattuale’.
Una presa di posizione particolarmente dura, quella dei dirigenti scolastici, a cui il Governo dovrà rispondere.