Smantelliamo la Buona Scuola di Renzi

Smantellare la riforma scolastica di Renzi è uno degli obiettivi principali del M5s che chiama a raccolta tutti i sostenitori e gli attivisti per votare sulla piattaforma Rousseau. La notizia è battuta dal Tgcom24 che ripende l’iniziativa pentastellata pubblicata sul blog di Grillo. Renzi sulla scuola ha sbagliato profondamente, sacrificando sull’altare di una riforma ispirata dai poteri forti ben 2 milioni di voti. E’ arrivato il momento di confrontarsi democraticamente con gli insegnanti, i genitori e gli studenti per sdoganare definitivamente la 107.

Votare su Rousseau

La peggiore riforma sulla scuola che si sia mai varata va smantellata e il M5s attiva per questo la piattaforma Rousseau. Su di essa ci si potrà esprimere indicando le priorità tra le innovazioni apportate dalla ‘Buona Scuola’. Dalla chiamata diretta al super potere dei dirigenti scolastici, fino al sistema di valutazione dei test Invalsi che “accresce la competizione tra alunni” e “penalizza le scuole svantaggiate”. Dopo il convegno sulla “valutazione tra Mythos e Praxis“, il M5s continua il lavoro di abbattimento della riforma Renzi.

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Invertire il trend

La scuola italiana ha dovuto subire troppi tagli di spesa. La direzione impressa dai precedenti governi è stata quella di risparmiare sugli investimenti nell’istruzione finendo per relegare il nostro Paese agli ultimi posti per investimenti su uno dei settori vitali per il rilancio socio-economico. “Noi crediamo – c’è scritto sul blog di Grillo – che la scuola italiana debba essere pubblica e statale, gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa”. Tra i primi quesiti ai quali verrà proposto di esprimersi appariranno quelli inerenti l’ordine di assegnazione delle risorse e alla parità scolastica. Un altro dei punti cardine del programma sulla scuola del M5s sul quale si potrà votare riguarda la formazione dei docenti. Vanno supportati quotidianamente da esperti per restituire il prestigio che la professione docente merita. La scuola non deve umiliare o sfruttare il docente, ma incoraggiarlo e retribuirlo adeguatamente. Questo perchè “l’istruzione è l’arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo” (cit. Mandela).