I diplomati magistrali in attesa della Plenaria

I diplomati magistrali ante 2001/2002 devono l’ultimo aggiornamento della situazione dei ricorsi sospesi agli avvocati Bonetti e Santi Delia. Appare infatti sul loro sito una spiegazione molto chiara. Il motivo del ritardo della fissazione della data in cui il Consiglio di Stato dovrà esprimersi in Adunanza Plenaria è legato a ragioni processuali squisitamente tecniche e basta. Il chiarimento è utilissimo per sgombrare il campo dai troppi equivoci generati in rete.

Il motivo del ritardo

Ancora una volta, dietro a questo ritardo, c’è lo zampino del Miur e della Avvocatura di Stato. Evidentemente a Viale Trastevere temono il pronunciamento della Plenaria perché è stato proposto dall’Avvocatura di Stato un ‘controricorso’. Volevano evitare che la decisione del CDS divenisse definitiva, così come la sua giurisdizione. Ed è così che è stato fatto ricorso in Cassazione portando come giustificazione che non toccava al Consiglio di Stato pronunciarsi. Secondo la tesi del Miur la competenza deve essere del giudice del lavoro.

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Tutto sospeso

Questa causa è ancora pendente nonostante la Cassazione a dicembre 2016 abbia pubblicato numerose sentenze con cui ha affermato che in questi casi la giurisdizione è del Giudice Amministrativo (Tar). Quindi, a causa del blocco imposto dalla Cassazione, i giudici di Palazzo Spada non hanno ancora fissato la data di discussione della Plenaria per i diplomati magistrali. Nei fatti questo si traduce in un ulteriore ritardo per giungere alla fine del contenzioso.

Tentativo di sollecito

Nel frattempo continua il pressing dei legali sul Miur. Lo scopo è quello di far capire che è inutile ostinarsi a tenere bloccata la situazione. Dalla Cassazione potrebbe uscire solamente un esito scontato e quindi sarebbe il caso di rinunciare a proseguirlo. In questo modo si potrebbe sbloccare tutto. Anche se non ci sono ancora certezze, la data della Plenaria potrebbe essere fissata entro questa estate.