Scuola: previste 8000 vaccinazioni a Lucca, la situazione territoriale
Scuola: previste 8000 vaccinazioni a Lucca, la situazione territoriale

Previste vaccinazioni su 8000 ragazzi residenti nella città di Lucca, prima del rientro a scuola a Settembre. Si tratta di  minorenni nati negli ultimi 10 anni nel territorio e mai vaccinati. Un atto dovuto, per adempiere alle linee previste dal ddl approvato dal governo recentemente. Il provvedimento cita, indubbiamente, l’obbligo di vaccinazione prima dell’iscrizione a scuola. Le vaccinazioni saranno obbligatorie per quei bambini compresi nella fascia di età tra i 0 e i 6 anni. In poche parole, dovranno sottoporsi a tale trattamento minori frequentanti nido ed asili. Nel caso in cui i genitori non osserveranno tale decreto, non potranno iscrivere i propri figli agli istituti.

Scuola e vaccini: ddl da osservare fino ai 16 anni di età

L’obbligo dei vaccini prima dell’iscrizione a scuola ricopre una fascia di età, fino ai 16 anni; dunque anche le scuole primarie, secondarie di primo grado e i primi due anni di secondarie di secondo grado. Nel caso in cui non verranno osservati gli opportuni adempimenti, l’iscrizione a scuola non sarà vietata, ma è prevista una sanzione a carico dei genitori, compresa tra i 500 e i 7500 euro.

La situazione di Lucca

La situazione di Lucca riguardante l’obbligo delle vaccinazioni decretato dal governo, è  stata riassunta dal dottor Alberto Tomasi, direttore dell’area Igiene e sanità pubblica dell’Asl Toscana Nord-Ovest. Tomasi ha dichiarato: ‘Il decreto sull’obbligo vaccinale è legato al calo delle coperture vaccinali e della conseguente ripresa di malattie prevenibili con vaccinazione’. Il direttore Asl ha continuato, affermando che Lucca è un territorio particolare, in quanto sono stati registrati diversi casi di morbillo, una patologia che era quasi del tutto scomparsa.

Un calo di vaccinazioni evidente

Lucca ha subito un evidente calo di vaccinazioni. Basti pensare che nel 2009, la copertura del cosiddetto trivalente (parotite, rosolia e morbillo) era quasi del 93%, ma nel 2014 si è registrato un calo notevole pari ad 85,40%. Calo evidente anche per quanto riguarda la varicella (75,24%), mentre meglio va per la campagna contro la meningite di livello C, che nell’ultimo biennio ha raggiunto una quota pari al 90%.
Fonte:
Il Tirreno