Napoli: accoltella compagno di scuola per provare la lama

Alla scuola media Augusto Console di Napoli si è sfiorata la tragedia. E’ accaduto che uno studente abbia accoltellato un compagno di classe al gluteo. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno interrogato il preside della scuola, gli insegnanti, i genitori del ragazzo ferito ed anche la madre del feritore. I motivi del gesto sono assolutamente banali e assurdi nella loro dinamica e nel racconto dei testimoni.

Il fatto di cronaca

I due studenti si trovavano seduti vicini quando è successo il fatto. Ad un certo punto uno dei due ha estratto un coltellino colpendo al gluteo il compagno di classe. Il tutto è avvenuto in presenza dei professori. La fuoriuscita di sangue a causa della ferita inferta ha provocato l’immediato allarme dei professori che hanno allertato il 118. Agli investigatori della Procura dei minori l’aggressore ha detto che voleva solamente provare il coltello.

Un bravo ragazzo

Il feritore sarebbe già noto nella scuola per atti di bullismo per i quali era già stato segnalato alla dirigenza scolastica. Ma il rendimento scolastico è buono e si tratta anche di un promettente calciatore. Il dirigente scolastico concorda che si tratti di un gesto deprecabile e che in una scuola fatti del genere non debbano accadere. “Abbiamo il dovere di capire il suo malessere e tentare di risolverlo. Come padre, educatore e dirigente, sono convinto che il ragazzino può essere recuperato” ha affermato all’Ansa il dirigente reggente Armando Sangiorgio.

La disperazione del feritore

«Dopo aver letto i vari articoli pubblicati sono disperato – spiega – e mi rivolgo a voi per far sapere la verità. Sono io il tredicenne che ha trovato per caso il coltellino fuori scuola, e per gioco, lo ho provato prima su di me e ho detto “guarda come punge” e poi al mio compagno ho ripetuto: “punge proprio”».«Io stavo scherzando non avevo intenzione di fargli del male. Quando ho capito che gli ho fatto male gli ho chiesto scusa e gli ho dato un bacio sulla guancia. Dopo ho preso due o tre fazzoletti per aiutarlo. Lo so che ho sbagliato, anche solo il gesto non si dovrebbe fare.» Questa la lettera che il “bullo” ha mandato a Il Mattino di Napoli dove alla fine c’era un cuore grande.
Fonte IL MATTINO