Fedeli su rinnovo contratto e Buona Scuola: 'Cattivi noi? Che brutta parola, siamo buoni, bravi e intelligenti'

La ministra dell’istruzione, Valeria Fedeli, in visita a Catania per l’evento YounG7, istituito in occasione del G7 di Taormina, ha parlato di Buona Scuola, di vaccini (uno dei temi più caldi del momento), di rinnovo del contratto per il personale scolastico e del concorso per i dirigenti scolastici. Su quest’ultimo aspetto, è stato confermato come il bando uscirà entro il prossimo mese di luglio: l’auspicio è che venga, finalmente, mantenuta questa promessa vista l’impellente esigenza di nuovi dirigenti scolastici in tutta Italia.

Ultime notizie scuola, giovedì 25 maggio: Valeria Fedeli ‘Concorso DS entro luglio’

Per quanto riguarda il rinnovo del contratto e gli aumenti di stipendio, altra questione che andrà affrontata urgentemente visto il blocco ormai quasi decennale, la ministra Fedeli ha confermato come il Governo stia prendendo seriamente in considerazione un’ulteriore misura, oltre agli 85 euro lordi relativi all’accordo di fine novembre tra il ministro Madia e i sindacati: una misura che andrà, comunque, verificata ai tavoli negoziali.

Valeria Fedeli: ‘Cattivi noi? Che brutta parola, noi siamo buoni, bravi e intelligenti’

A chi ha fatto presente alla ministra, la ‘cattiva realizzazione’ della Buona Scuola, è arrivata una secca risposta: ‘Che brutta parola cattiva! E’ pessima come parola, noi non siamo cattivi ma per definizione siamo buoni, bravi e intelligenti’ ha risposto Valeria Fedeli cercando di sorridere di fronte alla domanda provocatoria.
La ministra ha sottolineato, inoltre, l’importanza di rafforzare la cooperazione tra l’intelligence europea e quella dei paesi extraeuropei: ‘Non possiamo far vincere il terrore’ è stata la dichiarazione in riferimento al grave attentato di Manchester, dove i ragazzi erano lì per divertirsi, ‘questa è la cosa più devastante’.
Infine, questione vaccini: ‘Quelli obbligatori sono passati da 4 a 12’ ha detto la ministra dichiarandosi molto soddisfatta per il decreto. ‘E’ giusto che ci sia una giusta prevenzione e informazione così come è giusta la sanzione di non farli iscrivere alla scuola materna: i genitori si devono responsabilizzare di più’.