Concorsi scuola e precariato ultime notizie, Lega all'attacco: 'Attenzione al mercatino dei posti da insegnante'
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M5S accusa il Governo per l’esiguo numero delle prossime assunzioni – Da quanto si apprende oggi, dalle pagine del sito specializzato Orizzontescuola, due subemendamenti (entrambi a prima firma dell’On. Gianluca Vacca) sarebbero stati presentati dai parlamentari pentastellati sulla questione del numero delle assunzioni dei docenti per il prossimo anno scolastico 2017/2018.

M5S contro il numero delle prossime assunzioni: “sono pochi 15.000 assunzioni, potevano essere 90.000”

Nei suddetti subemendamenti gli esponenti M5S di Camera e Senato parlano del solito ‘gioco delle tre carte’ che il Governo avrebbe messo in atto per far quadrare i conti. Gli stessi parlamentari mettono in luce anche un’altra questione fin troppo taciuta: il lauto risparmio economico che si è ottenuto con il ‘risicato’ numero delle cattedre di fatto trasformate in cattedre di diritto, numero nettamente inferiore rispetto a quello previsto sin dal 2015 nella Buona Scuola di Renzi.
A proposito di questi numeri, volute dal Governo Gentiloni, ma anche dal Mef, oggi i parlamentari del M5S lanciano le loro ampie accuse: “Sulla trasformazione delle cattedre di diritto in cattedre di fatto il governo continua a fare il gioco delle tre carte. Mentono sui numeri, perché l’emendamento alla manovra parla di 15 mila possibili stabilizzazioni ma a nostro parere queste possono essere molte di più: in base ai calcoli che lo stesso governo fece nella relazione tecnica della legge 107 (Buona Scuola), con le risorse stanziate si potrebbero trasformare in organico di diritto 90 mila cattedre. L’esecutivo non calcola, furbescamente, anche il risparmio che si ha delle mancate supplenze trasformate in cattedre di diritto. Per questa ragione abbiamo presentato due subemendamenti, a prima firma Gianluca Vacca”.

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I contenuti dei subemendamenti M5S, presentati in Commissione Cultura di Camera e Senato

Nello specifico, a proposito del primo subemendamento si precisa: “Con il primo emendamento chiediamo, appunto, di consentire la trasformazione di 90 mila posti dall’organico di fatto in quello di diritto. Com’è possibile che una cattedra attualmente assegnata in supplenza, una volta trasformata in cattedra a tempo indeterminato costi allo stato quasi 35 mila euro? Tale è, infatti, l’attuale quantificazione del governo, del tutto irragionevole e contrastante con il calcolo fatto invece sempre dal governo in occasione dell’approvazione della legge 107”.

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Finanziare le risorse del Fis dai risparmi ottenuti sul numero ‘esiguo’ delle assunzioni

Relativamente al secondo subemendamento, i parlamentari grillini sono ancor più precisi e circostanziati: “Il secondo subemendamento, invece, è relativo agli eventuali risparmi di spesa: contrariamente a quanto prevede attualmente l’emendamento del governo, con il nostro subemendamento gli eventuali risparmi andrebbero alle scuole, e in particolare al Fondo d’Istituto. Ci troviamo di fronte all’ennesimo bluff del governo, che in perfetta continuità con il precedente fa finta di stanziare risorse al comparto ma in realtà da una parte aumenta, e dall’altra diminuisce lasciando invariate, nella migliore delle ipotesi, le risorse destinate all’istruzione”.