Personale ATA e deleghe legge 107/15 scuola: le ricadute sul loro lavoro
Personale ATA e deleghe legge 107/15 scuola: le ricadute sul loro lavoro

I contenuti dei decreti legislativi 61, 65 e 66, che fanno parte delle deleghe alla legge 107 sulla scuola, influiranno anche sui carichi di lavoro del Personale ATA. In che modo? La FLC CGIL ha evidenziato alcune criticità presenti nella normativa, che dimostrano ancora una volta come non solo gli ATA sono la parte dimenticata della riforma, ma anche “destinatari di misure passive e con invasioni di campo della legge nei confronti del CCNL”.

Personale ATA: principali criticità nelle deleghe alla legge 107

Vediamo in che modo i decreti legislativi approvati lo scorso aprile influiscono sul Personale ATA.

  • Decreto 66 (inclusione dei disabili): prevede una redistribuzione del personale ATA, senza nessun aumento della dotazione organica. Questo non è accettabile perché non sono gli alunni disabili sono in aumento, ma alcuni collaboratori scolastici hanno ridotte capacità lavorative; inoltre, nella scuola secondaria l’età e la corporatura degli studenti richiede la presenza di un numero maggiore di collaboratori per l’assistenza di base.
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Scuola, personale ATA e alunni disabili: cosa cambia davvero, con la riforma sul sostegno?

  • Decreto 61 (revisione dei percorsi dell’istruzione professionale): la nuova normativa prevede l’adozione e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali, il potenziamento del tempo scolastico, l’apertura pomeridiana delle scuole. In che modi si farà fronte a questi impegno senza poter sostituire il personale tecnico in caso di assenza e senza risorse aggiuntive?
  • Decreto 65 (Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6): il decreto non prevede alcun coinvolgimento del personale ATA per la fascia 0-6, in quanto non ne fa menzione. Com’è possibile che non si preveda la figura del collaboratore scolastico dei servizi (attivazione area AS) nella gestione dei servizi di cura e assistenza di base, di accoglienza e integrazione e nell’assistenza alle disabilità, nonché dei servizi di accoglienza e integrazione degli alunni 0-6?