Scuola: girano video a luci rosse, protagoniste cinque studentesse
Scuola: girano video a luci rosse, protagoniste cinque studentesse

Presso una scuola media di Acerra è avvenuto l’ennesimo scandalo a sfondo sessuale. Cinque studentesse del terzo anno, protagoniste della vicenda di cui parleremo, avrebbero girato un video a luci rosse all’interno del loro istituto. Le ragazzine avevano forse pensato di divertirsi in questo modo, ma hanno peccato di troppa ingenuità. Il tutto è nato su una chat di Whatsapp in cui le studentesse avevano iniziato a scambiarsi con dei compagni alcuni sms erotici, per poi degenerare, inviando alcune loro immagini di nudo.

Video erotico a scuola: una ripicca per una delusione amorosa?

Si sospetta che i video e le immagine erotiche fatte girare a scuola dalle cinque ragazzine, siano stati fatti circolare dall’ex fidanzatino di una di loro. Insomma, la vicenda sarebbe balzata agli onori della cronaca, come ripicca verso una delusione amorosa mal digerita. Tuttavia, l’episodio è ancora da chiarire. Il presunto ragazzino avrebbe detto ad altri compagni di scuola dell’esistenza di quel gruppo ‘hot’ su Whatsapp. Al di là di come siano realmente andate le cose, fatto sta che i video e le immagini erotiche siano circolate in maniera a dir poco virale.

I protagonisti sono tutti minorenni

I protagonisti di questa gravissima vicenda a sfondo erotico sono tutti minorenni. Ad ogni modo, ancora si ignora il perché le cinque studentesse abbiano deciso di aprire il gruppo su Whatsapp, con conseguente scambio di foto e video a luci rosse. Ci si chiede, a questo punto, se la triste vicenda di Tiziana Cantone abbia insegnato qualcosa alla nostra società.
Ci si chiede, inoltre, come sia possibile che dei bambini di 13-14 anni siano già attratti dal proibito, dalla sfera sessuale, in maniera così morbosa, tanto da degenerare in questi episodi così scandalosi. Sia chiaro: il sesso non deve essere affatto considerato un tabù, ma allo stesso tempo è opportuno che i giovanissimi vengano educati a questo mondo, in modo che non si sfoci in vicende di questo genere, che già hanno mietuto vittime in passato.
Fonte:
Il Corriere del mezzogiorno